Vania, rileggendo Cechov al San Teodoro

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Da un grande classico, nasce Vania, lo spettacolo che andrà in scena, venerdì 23 novembre, alle 21, al Teatro San Teodoro di Cantù. La compagnia Oyes, che ha vinto il premio Hystrio Iceberg 2018 come migliore emergente italiana, propone una drammaturgia elaborata a partire da Zio Vanja, uno dei testi più noti di Anton Cechov. Sviluppando alcune delle linee narrative del dramma scritto dall’autore russo nel crepuscolo dell’Ottocento, Stefano Cordella, ideatore e regista, ha lavorato per un dramma fortemente contemporaneo, che sapesse raccontare i nostri tempi e il loro vuoto. Sul palco vedremo Francesca Gemma, Vanessa Korn, Dario Merlini e Fabio Zulli.

Fabio Zulli e Francesca Gemma

I quattro attori metteranno in scena una storia ambientata in un paesino della provincia. Al centro dell’azione c’è la misteriosa figura del Professore, un individuo che viene tenuto in vita da un respiratore artificiale. Il Professore non compare in scena, ma il suo particolare stato condiziona tutta la sua famiglia. Ci sono la giovane moglie Elena, il fratello Ivan, la figlia Sonia, il Dottore. Sono tutte figure di insoddisfatti della propria vita, come cristallizzate nella propria, scomoda, condizione, dall’incertezza della vita e dalle paure che spesso attanagliano tutti noi. Info: www.teatrosanteodoro.it e 031/717573. Biglietti a 16 euro.

(Foto di Matteo Gilli)

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