Una Prima fashion per Rossini al Sociale

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È innegabile. Pensi alla Prima di una stagione teatrale e immediatamente, oltre all’attesa per l’evento artistico in sé, respiri il profumo della festa, intravvedi il baluginare degli ori e il riverbero rosso dei velluti, immagini l’eleganza degli outfit di signore e signori nel foyer e in platea. Sono queste le atmosfere che vanno diffondendosi, ogni giorno di più, al Teatro Sociale di Como, dove il 27 e 29 settembre, il calendario di spettacoli si aprirà con Viaggio a Reims di Gioachino Rossini. Per rendere l’evento ancora più speciale, sul palco e tra il pubblico, i responsabili hanno lanciato il particolare slogan Dress to impress!, (letteralmente «Vestire per colpire, per emozionare»).

Fedora Sorrentino

«Abbiamo costruito intorno a questo slogan una campagna social e non solo – spiega Fedora Sorrentino, presidente di Aslico – per invitare il nostro pubblico a partecipare alla festa che stiamo preparando. Non c’è nessun dress code, non vogliamo indicare rigide norme di abbigliamento. Piuttosto ci auguriamo che gli spettatori vivano con noi il gioco di una serata speciale, sentendo il nostro stesso “friccicorio” e divertendosi, in piena libertà, ma con amore per l’esperienza che si sta vivendo». L’obiettivo è quindi fashion a tutti i livelli e per questo, il Sociale ha chiesto a un partner ad hoc di rendere più “elegante” anche lo spettacolo. «Sì – continua Sorrentino – abbiamo accettato la partnership con Atelier Emé Como, che ha fornito, seguendo le richieste della costumista dell’allestimento, Anna Zwiefka, un abito da sera che verrà indossato, in scena, da una delle cantanti protagoniste di Viaggio a Reims. È il soprano Francesca Benitez alias la Contessa di Folleville. Non dimentichiamo poi che Atelier Emé offrirà a tutte le signore il cadeau di quest’anno».

Cosa sarà? Vige ancora il top secret, ma Federica Creuso, proprietaria del negozio comasco del brand, rivela: «Si tratta di un accessorio da portare in borsetta, che farà comodo a tutte le donne e sarà abbinabile con ogni abito. È il nostro omaggio a questo importante evento culturale e anche mondano della nostra città». Come si diceva, la costumista Zwiefka ha scelto personalmente l’abito della Contessa di Folleville. «Lei è una vera fashion victim – confida – e non poteva che indossare il bell’abito con un corpetto rosa in paillettes e gonna midi di tulle azzurro anice. Un po’ Cenerentola, un po’ Fata. Per questo personaggio, mi sono ispirata alla fashion blogger Anna Dello Russo, direttrice creativa di Vogue Japan dal 2006 e testimonial di Dolce & Gabbana».

Con la mise elegante, scelta tra gli abiti del prestigioso atelier, la contessa si muove nell’albergo del Giglio d’oro in cui è ambientata l’opera. «È uno spazio moderno – continua la costumista – in cui si muovono personaggi di diverse nazionalità. Qui troveremo una diva ma anche tipi che potremmo incontrare per strada. Poi, vedrete, ci saranno sorprese!». Dunque tra abiti da sera e eleganza pop, la Prima si avvicina. Che la festa cominci, non senza il luccichio delle paillettes.

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