Una nuova Giselle per il Teatro Sociale

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Prendi un grande classico della danza, il cui solo nome Giselle, evoca la tradizione più autentica e consolidata. Rileggilo in chiave contemporanea, per un colpo di scena che vuole, forse, provocare la reazione dei puristi e catturare nuovi spettatori. Il risultato è una coreografia, molto originale, che vedremo, sabato 7 aprile alle 20.30 al Teatro Sociale di Como. Per il nuovo appuntamento della Stagione notte, arriva in scena la compagnia del Balletto di Roma, impegnata in un’audace sperimentazione. Come detto, uno dei titoli più celebri del repertorio ottocentesco, su libretto di Théophile Gautier, è stato riletto in chiave attualizzante.

Per far questo, sono entrati in gioco due autori contemporanei, Itamar Serussi Sahar e Chris Haring. Il primo è ex danzatore della Batsheva Dance Company ora resident choreographer per Scapino Ballet di Rotterdam. A lui è affidato il tema amoroso presente nel primo atto del balletto, con la reinterpretazione di passi a due e assolo, che sono nella storia della danza. Haring, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 2007 e coreografo della compagnia Liquid Loft, ha curato la nuova interpretazione del secondo atto secondo il suo personale alfabeto espressivo che passa attraverso la “danza multimediale”. Il tema da lui indagato, fondamentale quanto quello amoroso, è la vendetta conseguente al tradimento. Si racconta la rivalsa di una donna su un uomo, ma il tema viene anche ampliato in chiave più universale. È quindi chiaro che la rilettura non interessa solo gli stili della danza, ma anche i temi della vicenda narrata, rivisitati alla luce della nostra contemporaneità.

Un altro aspetto del tutto innovativo è la colonna sonora del balletto che è sì ispirata alla musica di Adolphe Adam, ma originale. Gli autori sono l’olandese Richard Van Kruysdijk e il tedesco Andreas Berger. L’obiettivo dei due musicisti, nell’impegnativo lavoro, è stato quello di rendere la partitura più contemporanea, aggiungendo la traduzione in musica dei movimenti e le stesse voci dei danzatori. Il cast è dunque internazionale e formagto da tante sensibilità eterogenee. Viene coordinato da Peggy Olislaegers, fino al 2016 direttrice artistica e direttrice generale del Dutch Dance Festival, attiva anche in teatro. La serata dunque potrà essere interessante sia per i cultori della danza classica che per un pubblico che apprezza maggiormente i linguaggi dell’oggi, in ogni campo. Ma non è tutto. Lo spettacolo sarà, infatti, preceduto, alle 18.30 da un evento particolare. Nel foyer del Sociale, gli studenti del liceo musicale Teresa Ciceri di Como saranno protagonisti con il compito di introdurre la serata. Lo faranno con letture, arie e musica sull’amore: si va dalla tradizione folk inglese, a Verdi, Mozart fino a Morricone, i ragazzi alterneranno la musica a sonetti di Shakespeare e poesie di Prévert. L’appuntamento pomeridiano con i giovani sarà aperto a tutti, con ingresso libero. I biglietti per lo spettacolo serale sono invece in vendita alla biglietteria del Teatro e online su www.teatrosocialecomo.it. Il costo va da 33 a 16 euro. Info: 031270170 e sul sito della sala.

 

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