Una Cenerentola da bicentenario al Sociale

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Arriva a festeggiare i propri duecento anni di vita anche al Teatro Sociale, la Cenerentola di Gioachino Rossini. Il dramma giocoso in due atti che vide la prima rappresentazione al Teatro Valle di Roma nel gennaio 1817, approda giovedì 14 dicembre a Como nella nuova produzione di Opera Lombardia che sta circuitando sui palcoscenici regionali dalla fine del mese di settembre. L’attesa, neanche a dirlo, è tutta rivolta al podio: la partitura del Rossini venticinquenne sarà sul leggio di una trentaduenne bacchetta al femminile di origini taiwanesi e completa formazione musicali viennese. Yi-Chen Lin, cresciuta a Vienna dall’età di otto anni, ha Rossini nel cuore da quando Alberto Zedda la chiamò, sei anni fa, per dirigere Il viaggio a Reims al Rossini Opera Festival di Pesaro, doppiando nel 2013 con l’incarico di dirigere L’occasione fa il ladro.

Yi-Chen Lin

Lin condurrà l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano e il Coro OperaLombardia ma soprattutto un cast disponibile e generoso nel dar vita alla riedizione testuale del librettista Jacopo Ferretti dalla fiaba di Charles Perrault, che Rossini rende brulicante di emozioni, florilegi vocali e meccanismi raffinatissimi. Al mezzosoprano Cecilia Molinari, anch’essa allieva di Zedda all’Accademia Rossiniana di Pesaro e ripetutamente protagonista in ruoli rossiniani negli ultimi tre anni, spetterà di far rivivere la tenace e fiduciosa Cenerentola nel nuovo nome rossiniano di Angelina.

Il ruolo del patrigno Don Magnifico è affidato al basso Vincenzo Taormina, in cartellone di Scala, San Carlo, Arena, Regio di Torino negli ultimi anni. Il bel Principe di Salerno Don Ramiro avrà la voce del tenore russo Ruzil Gatin, che AsLiCo ha già messo positivamente alla prova nella Turandot di Opera domani e nel Turco in Italia 2016, dopo aver ottenuto l’idoneità al proprio concorso europeo. Gatin affiancato come cameriere Dandini da Clemente Antonio Daliotti, basso baritono salernitano che ha studiato fra Santa Cecilia di Roma e Accademia di Pesaro. Completeranno i ruoli di palcoscenico l’Alidoro di Alessandro Spina, la Clorinda di Eleonora Bellocci e la Tisbe di Elena Serra.


Per questa Cenerentola del bicentenario, Arturo Cirillo – al quale è stata affidata la regia con le nuove scene di Dario Gessati, i costumi di Vanessa Sannino e le luci di Daniele Naldi – promette un assetto visivo di commedia “a strati”: dalla presenza dei figuranti (Ettore Oldi, Marco Profita, Giacomo Segulia, Bekim Spahija) fin dalla Sinfonia alla vorticosa girandola di elementi che intrecciano i giochi di Rossini venticinquenne, Cirillo preannuncia sull’onda dello scambio tra emotività e meccanicità da lui costantemente percepito nel plot rossiniano la leggerezza della favola e il dramma borghese familiare, con Angelina come un personaggio moderno che vuole rivendicare la propria felicità, ferma, ironica e paradossale, lo sfacelo della casa di Don Magnifico, la figura di principe amletico di Don Ramiro e l’essere se stessi di Cenerentola così come di Dandini, «cameriere a cui si è fatto indossare per un giorno i panni di un principe rivelando quanto sia facile per un servo farsi re». Cirillo ha già firmato per la lirica regie da L’Alidoro di Leonardo Leo a Napoli milionaria di Rota e La donna serpente di Casella.


L’inizio della prima e della replica di sabato 16 dicembre è previsto per le 20.30: al botteghino del Sociale c’è ancora qualche biglietto disponibile. Biglietti per la prima a 58 euro (platea e palchi), 26 euro (IV galleria parapetto), 23 euro (V galleria, parapetto), 20 euro (IV galleria, ranghi) e 17 euro (V galleria, ranghi). Biglietti per la replica a 53 euro (platea e palchi), 24 euro (IV galleria parapetto), 21 euro (V galleria, parapetto), 19 euro (IV galleria, ranghi) e 16 euro (V galleria, ranghi).

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