Spellbound omaggia Rossini al Sociale

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Dopo lo scoppiettante show di Maurizio Micheli ed Elio (delle Storie Tese), un altro spettacolo della Stagione notte del Teatro Sociale di Como si propone di festeggiare la vitalità e l’energia di Gioachino Rossini e della sua musica. Questa volta lo si farà con il linguaggio espressivo della danza. Giovedì 22 marzo alle 20.30 arriva Spellbound Contemporary Ballet che presenterà al pubblico Rossini ouvertures. Si tratta di un lavoro coreografico con cui Mauro Astolfi, fondatore, direttore artistico e coreografo della formazione, nonché regista dello spettacolo stesso, ha voluto rendere omaggio al grande compositore pesarese nel 150° anniversario della morte, che ricorre nel 2018. Quello che si è voluto creare, in questa particolare occasione celebrativa, è un tributo che trasforma in gesto artistico e in danza la leggerezza, il dinamismo, la vitalità la capacità di attrazione di un Crescendo rossiniano, insieme alle tante contraddizioni che caratterizzarono la vita del musicista. In particolare, si è scelto di creare delle coreografie su celeberrime ouvertures, i momenti di incipit delle grandi e popolari opere di Rossini, le cui partiture sono ancora oggi note e popolari.

Lo spettacolo che vedremo sul palco del Sociale è entrato, di diritto, nel novero degli eventi previsti per questo anno dedicato a Rossini nel mondo del melodramma. La stessa Città di Pesaro collabora con Spellbound per la produzione dello spettacolo. Vedremo dunque in scena un gruppo di danzatori composto da Alice Colombo, Caterina Politi, Fabio Cavallo, Giacomo Todeschi, Giovanni La Rocca, Giuliana Mele, Maria Cossu, Mario Laterza, Serena Zaccagnini. Saranno loro a interpretare questa trasformazione dal suono al gesto. L’intento è un racconto che esalti la musica e nello stesso tempo, ci presenti la personalità, solo apparentemente semplice e solare di Gioachino Rossini, il bon vivant ma anche il genio e l’uomo imperfetto.

Astolfi, nelle sue note di regia, afferma di essersi ispirato a un testo in cui Augusto Benemeglio descrive la «follia organizzata» di Rossini, un garbuglio di emozioni e di contrasti, dal quale nasceva l’ispirazione per la composizione musicale. Inseguendo questa ispirazione, il coreografo è andato alla ricerca della “macchia nera”, uno stato di depressione latente o manifesta, che ha costituito il contraltare del lato più smagliante della personalità rossiniana. Sarà dunque interessante seguire questa formazione, affermata da quasi venticinque anni nel panorama della danza, nella sua esplorazione della mente di un genio. I biglietti costano da 33 a 16 euro. Info: www.teatrosocialecomo.it e 031270170

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