Quando è Verdi a parlare di Verdi

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Uno spettacolo tra spunti educativi e artistici, dedicato al grande Maestro di Busseto e alla sua potente musica va in scena, in doppia replica, venerdì 16 febbraio alle 10.30 e alle 20.30, nella Sala Bianca del Teatro Sociale di Como. Si tratta di Verdi legge Verdi, allestimento a ingresso gratuito offerto da Regione Lombardia. L’occasione vuole promuovere, con appuntamenti nei teatri, nelle sale da concerto e altrove, l’Anno della Cultura in Lombardia. A Como, vedremo in scena un lavoro diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory, artista che ha già frequentato in più occasioni la nostra città, proponendo le sue creazioni che mescolano i generi e li portano sul palco. In questa occasione, Finazzer Flory vuole unire, in modo inedito, intrattenimento ed educazione.

Massimiliano Finzzer Flory nei panni di Giuseppe Verdi

Lo spettacolo Verdi legge Verdi è impegnato in un tour che, alla sua conclusione, avrà fatto tappa in dodici città della nostra regione. Lo spettacolo ha avuto il suo debutto, nel 2016, al Teatro Farnese di Parma. La performance è realizzata in collaborazione con Regione Lombardia, Accademia del Teatro alla Scala e con il patrocinio della Casa di Riposo Giuseppe Verdi di Milano. Come detto, saranno due le repliche.

La prima è dedicata al pubblico delle scuole che, come è noto, costituisce una fetta importante della platea del Sociale, non soltanto dal punto di vista quantitativo. Per la sera, invece, sono invitati tutti gli spettatori adulti. I biglietti vengono distribuiti, per un massimo di due a persona, alla biglietteria del Sociale, negli orari di apertura. Finazzer Flory, come detto, è protagonista sulla scena, accompagnato al pianoforte da Yuna Saito. Dunque viene indagata e raccontata la vita di Verdi, il compositore più “italiano”, simbolo di una stagione irripetibile, tra impeto risorgimentale e spunti romantici. L’interprete, sulla scena della Sala Bianca darà la parola proprio all’autore di capolavori come Otello, Traviata e Falstaff solo per citarne alcuni. Verranno infatti recitate per la platea alcune lettere originali dedicate all’Italia, alla musica, alla politica, all’arte, e tre passioni di Verdi: Dante, Manzoni e Shakespeare. L’approccio con Giuseppe Verdi quindi non sarà soltanto musicale. Finazzer Flory vuole far conoscere agli spettatori il Verdi “che scrive”, che ha un rapporto profondo con la letteratura (da cui nascono i libretti per i suoi capolavori di note).


Nello spettacolo, Verdi si mette in relazione con i suoi autori di riferimento, di cui sublimerà il pathos, la potenza e la poesia, trasformando questi elementi in musica sublime. Lo spettacolo è anche l’occasione per riflettere sulla percezione che oggi abbiamo del compositore, le cui opere non cessano di essere rappresentate con gradimento del pubblico sempre invariato. L’infanzia e le diverse stagioni della sua vita, i tormenti, l’opera lirica, gli amori, la passione poli- tica, l’amore per l’arte e per la musica, i viaggi, la passione letteraria e molto altro ancora. Tanti gli spunti, gli aneddoti e le curiosità che emergeranno dai documenti originali che costituiscono la “voce” del compositore. Ascolteremo anche i suoi giudizi, non sempre teneri, a proposito del pubblico e l’incontro con i direttori d’orchestra, tra cui, in primis Toscanini, forse il suo più grande interprete.

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