Peppe Servillo borghese gentiluomo con l’Ensemble dei Berliner

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Cosa unisce un uomo di palcoscenico poliedrico e coinvolgente come Peppe Servillo all’Ensemble Berlin, ovvero a nove membri dei mitici Berliner Philharmoniker? Un Borghese gentiluomo. Sarà uno spettacolo di musica e parola decisamente originale quello che il Cinema Teatro di Chiasso propone domenica 21 gennaio alle 20.30. Parole e musica torneranno a intrecciarsi, secondo una modalità particolarmente cara ai cartelloni della sala chiassese, con la Suite dalle musiche di sce- na de Il borghese gentiluomo op. 60 di Richard Strauss. La «commedia con danze tratta da Molière Der Bürger als Edelmann» è il risultato di uno degli intrecci più singolari e importanti del primo Novecento, quello fra Strauss e Hugo von Hofmannstahl, con Molière ispiratore: un divertimento scenico, di cui si ascolterà la versione in forma di Suite a nove parti, nella quale echi musicali diversi vengono mixati da Strauss in una pagina assolutamente affascinante e elegante. Su di essa Servillo leggerà alcuni brani tratti dal capolavoro teatrale di Molière: uomo di palcoscenico che, fortunatamente, non ha mai veramente scelto fra l’essere cantante e l’essere attore, dai tempi del debutto con gli Avion Travel all’intensa carriera che lo vede alternare cinema, spettacoli teatrali e concerti di grande gusto. A Chiasso Servillo lascerà per una sera il suo essere cantante ma non la sinergia con la musica, dando il suo contributo a una parte della serata di intreccio originale tra musica e parola grazie all’elaborazione fra partitura e drammaturgia studiata da Guy Braunstein e dallo stesso Servillo.


L’Ensemble Berlin, gruppo cameristico composto da solisti della mitica orchestra sinfonica berlinese, completerà la serata con un’importante parte esclusivamente musicale comprendente il Divertimento per archi in re maggiore KV 136 di un Wolfgang Amadeus Mozart sedicenne, brano fresco pensato per un’esecuzione d’intrattenimento prendendo spunto da più d’uno stile precedente e contemporaneo, e la grotesque musicale Till Eulenspiegel, einmal anders! (Till Eulenspiegel, una buona volta!) di Franz Hasenöhrl da Strauss, vero e proprio scherzo che rielabora con gusto temi del poema sinfonico straussiano sintetizzando un brano nel quale violino, contrabbasso e fiati giocano tra loro con il gusto vero di una farsa musicale stuzzicante. La riduzione per quintetto del Till di Hasenöhrl è uno dei brani di più sorprendente successo nei programmi cameristici d’oltralpe. Biglietti a 40 euro (platea) e a 30 euro (galleria) al botteghino del teatro.

(La foto di Peppe Servillo è di Damiano Rosa)

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