Maddalena Massafra, dal San Teodoro al Festival della Valle d’Itria

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Quella del 2018 potrebbe essere ricordata come l’estate delle comasche, lanciate in importanti “avventure” culturali che portano un po’ della nostra Città in contesti lontani dal Lario. Dopo Barbara Minghetti, direttore artistico del Macerata Opera Festival, la protagonista è Maddalena Massafra, direttore artistico del Teatro San Teodoro di Cantù, che ha appena concluso una impegnativa trasferta a Martina Franca, in provincia di Taranto, per partecipare all’organizzazione del Festival della Valle d’Itria, manifestazione musicale nazionale e internazionale, dedicata alla lirica e giunta alla 44ª edizione. È stata assistente del direttore artistico del festival pugliese, ruolo ricoperto, dal 2010, da Alberto Triola (nella foto in alto).

Figaro su Figaro giù: un omaggio a Rossini al festival

Maddalena, la lasciamo a Cantù e la ritroviamo in Puglia. Come nasce questa opportunità?
Ho avuto la proposta di lavorare al Festival della Valle d’Itria da Alberto Triola e il nostro incontro è avvenuto proprio al Teatro San Teodoro di Cantù…
In che modo?
Circa quattro anni fa, Triola si presentò in incognito, interessato allo spettacolo della compagnia Eco di Fondo, in stagione. Da lì, l’intesa professionale è scattata, anche perché Triola (tra l’altro, negli ultimi anni anche direttore generale del Maggio Musicale Fiorentino, ndr) ama percorsi artistici originali e linguaggi che si mescolano.


Cosa ha pensato, a questa offerta importante?
Devo confessare che ho telefonato subito a Barbara Minghetti che mi ha esortata ad accettare. Il Festival della Valle d’Itria è infatti un evento prestigioso e quest’anno ha ricevuto il punteggio ministeriale più alto per la qualità.
Raccontiamo qualcosa della manifestazione?
Il Festival si è svolto dal 13 luglio al 4 agosto a Martina Franca. Come detto, direttore artistico è Alberto Triola, mentre il direttore musicale è Fabio Luisi. Entrambi affiancano il presidente Franco Punzi, che con Paolo Grassi (e per me che ho iniziato la mia esperienza nel mondo del teatro proprio al Piccolo di Milano, questo è un segno del destino) ha fondato una delle più longeve rassegne italiane. L’edizione 2018 si intitolava Eclissi d’amore, con un programma dedicato alle opere rare e al repertorio barocco. Quest’anno, non poteva mancare un omaggio a Rossini.

Maddalena Massafra con il cast del Giulietta e Romeo di Nicola Vaccaj: Andrea Bellacicco, Jacopo Sorbini, Vasa Stajkic, Alessio Arzilli e Cristiano Parolin

Qual è la provenienza del pubblico che viene a Martina Franca?
È un pubblico internazionale, composto soprattutto da intenditori e appassionati dell’opera e del “turismo culturale”. A loro si aggiunge una sempre più consistente fetta di spettatori locali. L’obiettivo è attrarre un pubblico “popolare”, pur proponendo cartelloni molto raffinati e con titoli non scontati.
Quali sono state le sue mansioni?
Da assistente del direttore artistico, ho svolto un ruolo di collegamento e tramite tra le diverse anime della manifestazione. Avevo il compito di metterle in dialogo, di facilitare la risoluzione dei problemi, di fornire accoglienza e supporto agli artisti e ai tanti ospiti intervenuti. Un impegno che mi ha coinvolta in full immersion per due mesi filati, ma che mi ha anche regalato tante competenze in più. Ne sono felicissima, ma soprattutto, non dimenticherò mai le persone, il luogo unico, l’energia che ho respirato.

In cartellone al Festival anche la versione del Rinaldo di Händel con omaggi pop a Kiss, Freddie Mercury e David Bowie

Un’esperienza umana, prima che professionale?
Tutti mi avevano avvertito che qui avrei trovato un ambiente accogliente ma non potevo immaginare. È una vera magia, non riesco a spiegare diversamente. Sarà per il contesto molto piccolo, ma la collaborazione e la solidarietà che si sono create nel gruppo sono notevolissime. Quello che colpisce di più è la partecipazione generosa e incondizionata della cittadina, che fa vivere il Festival, lo porta in ambienti e spazi non istituzionali, fa provare al pubblico delle esperienze insolite ed entusiasmanti.
Tornerà l’anno prossimo?
Ne sarei onoratissima, non lo nascondo.

Rinaldo: Teresa Iervolino come Freddie Mercury e Dara Savinova come David Bowie

E ora, riposo?
No. Ora inizio a lavorare alla nuova produzione del Collettivo di teatro danza Balletto Civile – per il quale seguo la direzione organizzativa- coprodotta da Ctb di Brescia, Tpe di Torino e Teatro della Tosse di Genova. La mia estate di lavoro prosegue.

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