L’omaggio a Strehler di De Luca al Sociale

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Il Teatro Sociale di Como non poteva esimersi dal ricordare, nel ventennale della sua morte, il grande Giorgio Strehler. Unendosi, idealmente, al regista triestino, scomparso nel ’97, domenica 17 dicembre alle 17, la sala comasca ospita lo spetta- colo Maestro! Memorie di un guitto. Si tratta di un monologo scritto e interpretato da Stefano De Luca, che di Strehler fu prima discepolo, poi aiuto regista. De Luca, che ormai da tempo vive nella nostra città, racconta lo spettacolo e il rapporto con il Maestro che gli ha cambiato la vita, permettendogli di realizzare il sogno più importante.

Giorgio Strehler con Marcello Moretti, primo interprete di Arlecchino servitore di due padroni

«Per ricordare Strehler che ha inciso così profondamente sulla mia storia professionale e personale – spiega De Luca – ho scritto questo lavoro teatrale che arriva ora al Sociale di Como nella penultima data della tournée milanese. Chiuderemo al Piccolo Melato il 21, ma mi pareva importante portare Maestro! anche nel teatro della mia città». Dunque, in circa ottanta minuti di spettacolo, De Luca, che si definisce un “guitto”, ripercorre la propria storia, dal sogno di entrare nel mondo del teatro all’incontro con Strehler, dagli anni della formazione al grande traguardo della collabo- razione con il Maestro, come aiuto regista.

Giorgio Strehler con Mirella freni in Simon Boccanegra al Teatro alla Scala

«Il tema dello spettacolo è quello delle relazioni umane – continua il regista e attore – Narro il sogno di un ragazzino del Sud, un sogno che, inaspettatamente, si realizza, una vocazione che diventa realtà. Soprattutto, cerco di raccontare Strehler, il Maestro per eccellenza. Il riscontro che lo spettacolo ha ottenuto durante la tournée mi ha davvero sbalordito. Ho capito che quando una storia è vera e non un mero esercizio di stile, debba essere raccontata, soprattutto alle giovani generazioni».

Giorgio Strehler con Tino Carraro e Milva in Io, Bertolaso Brecht n.2

Con questo monologo, infatti, De Luca vuole far passare una storia di impegno, di sacrifici e di genialità, rivolti non solo al successo personale ma alla creazione di un teatro per tutti. Molti gli aneddoti che vengono presentati per descrivere Strehler. «Sì – ride De Luca – racconto il mio provino, che per me è indimenticabile e poi il modo di lavorare, i segreti, gli incontri, le relazioni, i dietro le quinte. Il pubblico potrà scoprire i retroscena dell’affascinante mondo del teatro e della vita con Strehler». Quando gli si chiede di raccontare un tratto distintivo del regista triestino, De Luca risponde: «Senza dubbio l’inafferrabilità del genio, unita a un temperamento passionale ma sempre generosissimo. Da lui ho imparato soprattutto la consapevolezza del valore immenso del teatro, non solo come costruzione estetica ma come strumento di relazione interpersonale e civile». Oggi al Sociale, il pubblico potrà esplorare questo mondo e ritrovare una pagina fondamentale del teatro del Novecento.

Biglietti a 20 euro. Info: 031270171 e www.teatrosocialecomo.it.

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