La morte e la fanciulla al San Teodoro

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Si annuncia importante e di grande coinvolgimento, lo spettacolo di danza che andrà in scena, sabato 7 aprile alle 21, al Teatro San Teodoro di Cantù. La prestigiosa compagnia Abbondanza/Bertoni di Rovereto, realtà di assoluto rilievo nel panorama nazionale, propone nella sala comunale canturina, per il prosieguo della stagione, lo spettacolo La morte e la fanciulla, che è stato giudicato Miglior produzione italiana 2018 nell’ambito del premio Danza&Danza. Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, fondatori e anime della Compagnia, nata alla fine degli anni Ottanta, firmano la regia e la coreografia dello spettacolo che vede in scena Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Claudia Rossi Valli. La performance è costruita sulle musiche originali di Schubert che, nel 1817, compose il lied Der Tod und das Mädchen. Il compositore mise in musica i versi del poeta e scrittore tedesco Matthias Claudius. Il lied, composto dopo un periodo di grave malattia di Schubert, vede confrontarsi la forza inesorabile e titanica della morte e una fanciulla, che cerca di sottrarvisi a ogni costo e con comprensibile spavento. Questo “confronto” è in realtà un topos letterario dai profondi riferimenti non solo al fine vita, ma anche alla sessualità.

Un’immagine diffusissima nella letteratura e nell’arte dell’Ottocento, ma anche in altri momenti storici precedenti e successivi, con sconfinamenti nel fiabesco. Su questa formidabile colonna sonora, che racchiude, come abbiamo visto, una vera ridda di simboli e che spinge l’immaginazione dello spettatore verso l’ignoto e il trascendente, si costruisce la coreografia di Abbondanza /Bertoni. Si scindono i due piani narrativi: il punto di vista della morte viene presentato in video, chiamato “palcoscenico verticale”, mentre la fanciulla è la protagonista fisica della coreografia, sul “palcoscenico orizzontale”. Molto importante è la parte video realizzata da Jump Cut, mentre le luci sono di Andrea Gentili. Come detto, sul palco, i danzatori interpretano il mondo cui appartiene la fanciulla.

La danza, come si afferma nelle note di regia, «Segue rigorosamente, fino all’evidenza e all’eccesso, gli impulsi musicali: ottocenteschi e romantici». Grande importanza ha la fisicità del piano orizzontale e i corpi dei danzatori sono presentati nella loro essenza, «nudi come al cospetto della morte». Sarà dunque una serata caratterizzata dai linguaggi potenti, come il tema trattato, in una riflessione senza tempo sul duello tra vita e morte, una riflessione sublimata dal linguaggio poetico di una formazione davvero importante e ricca di esperienza. I biglietti per assistere allo spettacolo costano da 15 a 7,5 euro. Info per prenotazione e acquisto biglietti: biglietti@teatrosanteodoro.it. Il sito della sala di via Corbetta, 7, a Cantù, è www.teatrosanteodoro.it.

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