La ballata dei senza tetto di Celestini al Carroponte

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Il suo è uno dei nomi più conosciuti e apprezzati nell’ambiente teatrale italiano, ma il suo talento ha superato i confini ed è approdato su altre sponde, quelle del cinema, della radio, della televisione e della musica. Ascanio Celestini, “romano de Roma”, classe 1972, è autore, attore, regista, scrittore e drammaturgo, uno che non si fa proprio mancare nulla, uno che di cose ne fa tante, ma le fa tutte con una classe e una sensibilità rara e preziosa, quasi provenisse da un altro pianeta. Il suo primo incontro con il teatro è avvenuto alla fine degli anni Novanta, con una rilettura dell’Inferno di Dante e, da quel momento, il palcoscenico è diventata la sua seconda casa, in cui potersi esprimere al meglio. Di spettacoli ne ha scritti una ventina, Celestini, tra cui vale la pena ricordare Radio clandestina, sull’eccidio delle Fosse Ardeatine, Le nozze di Antigone, interpretato da Veronica Cruciani, La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico, che è diventato prima un libro e poi un film e Scemo di Guerra. 4 giugno 1944, ispirato alle vicende personali di suo padre sullo sfondo dell’ingresso degli americani a Roma.

Ascanio Celestini

Una decina di libri, un disco, quel Parole sante che nel 2007 ha vinto il Premio Ciampi per il miglior esordio discografico dell’anno, diverse partecipazioni radiofoniche e televisive fanno dell’artista uno dei grandi orgogli italiani, che nel suo curriculum può annoverare, tra gli altri, un Premio Volponi, un Gassman come migliore giovane talento, un Ciak d’Oro, un Premio Flaiano e un Dessì. Eclettico e versatile, Celestini è un ricercatore instancabile e uno sperimentatore raffinato, come dimostra il suo ultimo spettacolo, intitolato La ballata dei senza tetto, che domenica 17 giugno lo porterà sul palco del Carroponte di via Granelli 1 a Sesto San Giovanni. Un progetto di narrazione piuttosto particolare, quello che l’attore laziale proporrà nella bella location milanese, che si sviluppa a partire da una trilogia non ancora completa, composta da Laika (2015), Pueblo (2017) e un terzo testo ancora in via di definizione.

Il prodotto finale, ottenuto destrutturando ogni storia e rimescolandone gli elementi e le caratteristiche, permetterà al pubblico di incontrare i personaggi che animano la periferia immaginaria di Celestini e che si muovono in due ambienti precisi, appartenenti alla quotidianità di tutti: due parcheggi, uno adiacente ad un supermercato e l’altro vicino a un grande magazzino. Miserie e vicende umane si alterneranno nella suggestione teatrale, a sottolineare come ogni vita esista solo se detta e raccontata, un vero e proprio teatro della narrazione, che, arricchendosi di immaginazione e pura forza evocativa, punta il dito verso le sole cose che fanno invecchiare e morire: l’indifferenza e l’insensibilità degli uomini nei confronti dei propri simili. Area food & beverage attiva dalle 19, Inizio spettacolo ore 21.30, biglietti in cassa a 20 euro, ingresso gratuito per bambini fino a 11 anni e diversamente abili con accompagnatore.

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