Intervista confidenziale con Iacchetti al Sociale

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Raccontarsi in un’atmosfera intima e amichevole, che invita ai ricordi personali e anche ai bilanci. È questo l’intento di Enzo Iacchetti, il popolarissimo attore che arriva domenica 16 dicembre alle 20.30 al Teatro Sociale di Como. Sarà lui ad aprire la rassegna Prose 2, dedicata ad artisti e spettacoli brillanti. Naturalmente Enzino lo farà nel suo stile che diverte da tanti anni il pubblico. Sarà, infatti, il protagonista di Intervista confidenziale un dialogo tra riflessioni, musica e cabaret. Per lo spettacolo, inserito nella rassegna Festival dei Laghi Lombardi 2018, Iacchetti non sarà solo, ma accompagnato da Giorgio Centamore.

Come è nato lo spettacolo / intervista?
È avvenuto tutto per caso – racconta – Ero stato invitato in un’università a Milano, per parlare con gli studenti della comunicazione in tv. Io che ho il diploma di ragioneria, non mi sentivo pronto per salire in cattedra. Il rettore però mi rassicurò e la lezione fu davvero bellissima. Due ore passate in un lampo, davanti a duemila ragazzi curiosi e appassionati.


Questo ha trasformato l’occasione in uno spettacolo?
Sì. Nell’intervista racconto il periodo della mia vita che va dall’infanzia, quando mi accorsi che la passione per lo spettacolo e cresceva dentro di me, fino agli inizi del successo, con l’approdo in tv. Un periodo felice, ma impegnativo e anche difficile, anche perché la mia famiglia è di origini modeste e non comprendeva il mio sogno di calcare i palcoscenici. Nello spettacolo, racconto tutto questo in modo divertente e leggero. In fondo, il comico è capace di trasformare anche le situazioni più drammatiche in un sorriso.

Quando ha capito che avrebbe voluto essere artista?
La scintilla scoccò alle medie, nell’ora di musica. La prof si stupiva perché quando toccavo il piano o un altro strumento, anche senza aver studiato, potevo suonare quello che mi piaceva. Lei se lo ricorda ancora. È una vecchina di 95 anni e mi vuole bene.

Nei cabaret Iacchetti ha incontrato altri importanti maestri.
Sono cresciuto con Gaber, Jannacci, Cochi e Renato. E poi venire dal lago è stato importante. Il lago è un luogo dall’atmosfera speciale, unica. È una fonte di ispirazione, di malinconia e anche di fuga, a volte.

Il successo, nella sua vita, è arrivato dopo una lunga gavetta, della quale va particolarmente fiero.
C’è il successo che fa bene, quello raggiunto con fatica e anche con l’esperienza. E poi c’è il successo che fa male, quello dei reality, dei talent, dell’esposizione troppo rapida che brucia in fretta ogni talento. Sono grato di tutta la fatica che ho fatto e che è stata una grande maestra. Non mi sono mai fatti trascinare dall’eccessivo presenzialismo. I miei amici sono ancora i miei compagni delle elementari e nello spettacolo frequento poche persone. Su tutti, il mio amico Giobbe Covatta, un vero fratello.

Amici da sempre: Enzo Iacchetti con Giobbe Covatta

Biglietti da 27 a 13 euro, info: www.teatrosocialecomo.it.

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