I Vetri rotti di Miller contro la Shoah a Chiasso

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Un cast di nomi noti va in scena giovedì 1 febbraio alle 20.30, al Cinema Teatro di Chiasso. Saranno infatti la bella e brava Elena Sofia Ricci, Gianmarco Tognazzi e Maurizio Donadoni gli interpreti di Vetri rotti un testo drammatico di Arthur Miller. La regia è firmata da Armando Pugliese che ha una vasta esperienza tra palcoscenico, piccolo schermo e cinema. Con Vetri rotti, anche la sala ticinese rende un tributo alla Giornata della Memoria, da poco trascorsa.

Elena Sofia Ricci, Gianmarco Tognazzi e Maurizio Donadoni

La vicenda, infatti, è ambientata negli Stati Uniti, nel 1938. Qui, nella rassicurante routine di Brooklyn, molto lontana dalla spaventosa realtà dell’antisemitismo in Germania, vive Sylvia Gellburg, una casalinga ebrea. Improvvisamente, la donna comincia ad accusare del gravi problemi di salute. Subisce infatti la paralisi delle gambe. I medici non riescono, però, a dare una spiegazione del problema che ha colpito Sylvia. Apparentemente, la donna non soffre di malattie che possano aver causato la paralisi. Il dottor Herry Hyman, che conosce Sylvia e ne è attratto sentimentalmente, avanza l’ipotesi che il male sia di natura psicosomatica. La paziente soffre per una angoscia segreta, che poi si scoprirà essere collegata, almeno in parte, all’incubo della Shoah che sta dilagando in Europa. Sono appena arrivate anche negli States le voci che raccontano la terribile Notte dei Cristalli, del novembre del ’38. Troppa l’inquietudine che accompagna le notizie provenienti dall’altra sponda dell’Atlantico e che getta lunghe ombre di pericolo e minaccia su tutta la comunità ebraica. Il marito di Sylvia, però, non è d’accordo con le tesi del medico e non accetta la situazione che si sta verificando sotto i suoi occhi.

Miller, con questo testo, mescola la grande Storia e le sue tragedie con il privato di donne e uomini comuni della realtà americana. I due coniugi protagonisti, entrambi ebrei, vivono con percezione differente la loro appartenenza alla fede ebraica. Inoltre la coppia attraversa una crisi che va a intersecarsi con i temi più vasti. Vedremo come gli interpreti, in scena, riusciranno a mantenere l’equilibrio necessario per dipanare temi tanto diversi in modo egualmente interessante e intenso. La pièce è infatti basata sul dialogo e sul confronto tra i personaggi, che toccano temi molto ampi e articolati tra storia, pubblico e privato. Lo spettacolo, che debuttò, la prima volta, negli Stati Uniti, nel ’94, è stato già rappresentato sulle scene italiane l’anno successivo, con la regia di Mario Missiroli. Valeria Moriconi era protagonista nella parte di Sylvia Gellburg. Ora questa nuova produzione ripropone lo spettacolo al pubblico contemporaneo. Biglietti a 40 euro (platea) e a 35 euro (galleria). Informazioni e prenotazioni sul sito www.centroculturalechiasso.ch.

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