Dirty dancing, il musical al Sociale

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La scena di ballo finale tra Baby e Johnny, sulle note di (I’ve had) The time of my life, è nell’immaginario di tutte le spettatrici più romantiche, da trent’anni. È la scena “cult” di Dirty dancing, film di amori adolescenziali, tra musica e balli “proibiti”, che, nell’ormai lontano 1987, portò al successo clamoroso e planetario Patrick Swayze, insieme alla coprotagonista, Jennifer Grey. Se volete rivivere, in teatro, le stesse emozioni, per voi c’è Dirty dancing. Il musical, spettacolo in scena domenica 18 marzo alle 20.30, al Teatro Sociale di Como. Anche la sala cittadina vuole festeggiare, idealmente, i trent’anni (anzi, ormai 31) dall’uscita, nei cinema, del film, basato sulla sceneggiatura di Eleanor Bergstein e diretto da Emile Ardolino.

Giuseppe Verzicco nel ruolo che fu di Patrick Swayze

Chi apprezza la trasposizione di film famosi sul palcoscenico, tra canzoni, balli e musica, sicuramente potrà trovare qui, pane per i propri denti. Il musical arriva, per la prima volta, in tournée in Italia, con una speciale versione firmata dal regista Federico Bellone. I protagonisti dello spettacolo saranno Sara Santostasi, nel ruolo della romantica e sognatrice Baby, Giuseppe Verzicco, che interpreterà il bel maestro di ballo del villaggio Kellerman, Johnny. C’è anche Federica Capra che interpreta Penny, ballerina che danza insieme a Johnny e che dovrà ricorrere all’aiuto di Baby e del di lei padre, medico.

Sara Santostasi e Giuseppe Verzicco

L’ambientazione dello show sarà, ovviamente, tutta riferita al 1963, anno in cui è collocata la vicenda. Si tratta di un anno particolare non solo per Baby e Johnny, che vivranno la loro indimenticabile e impetuosa storia di amore, ma anche un anno di passaggio, che lascia già presagire le inquietudini che pervadono la società americana dell’epoca, stretta tra le idee conservatrici e puritane e il vento delle trasformazioni che sarebbero giunte di lì a poco. Questo filone narrativo, benché all’ombra della storia d’amore, è ben presente nel film. Vedremo come verrà reso nel musical. Per gli appassionati, una parte importante l’avrà naturalmente la musica con il già citato brano simbolo (I’ve had) The time of my life, composto da Franke Previte, John DeNicola, e Donald Markowitz e cantato da Bill Medley e Jennifer Warnes.

Il brano vinse un Golden Globe e un Oscar oltre a ottenere un successo da 40 milioni di copie. Il pubblico potrà poi cantare e ballare hit indimenticabili come Hungry eyes, Do You Love Me?, Hey! Baby e In the still of the night. Insomma, un grande piacere per le orecchie. Da noi, lo spettacolo ha debuttato per la prima volta in assoluto nel 2014, al Teatro Nazionale di Milano, e ha registrato il record di incassi per un musical con oltre 115mila presenze nei primi tre mesi di rappresentazione. Le coreografie sono firmate da Gillian Bruce mentre le scene sono di Roberto Comotti e i costumi di Marco Biesta e Marica D’Angelo. La supervisione musicale è di Simone Giusti.

Gli ultimi biglietti sono in vendita da 38 a 21 euro.

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