Di sabbia e di vento, in teatro per le donne

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Una nuova avventura di palcoscenico partirà, sabato 20 ottobre alle 21, per la compagnia comasca Teatro in Mostra. Al Teatro Sociale di Canzo, va in scena, Di sabbia e di vento. (È accaduto anche a me) in anteprima assoluta. La compagnia propone un dramma basato sul testo di Marco Filatori e diretto da Luca Ligato. In scena ci saranno Alessandro Baito e Laura Negretti. All’attrice, motore del progetto scenico, chiediamo di raccontare le caratteristiche dello spettacolo, incentrato sulla scottante questione della discriminazione di genere e della disparità tra i sessi.
Laura, perché un tema così complesso e attuale?
Da anni, ormai, Teatro in Mostra si divide tra due ambiti. Da una parte, c’è la commedia di ispirazione letteraria e cinematografica. Dall’altra, il filone del teatro civile e sociale, con particolare attenzione all’universo femminile. Siamo partiti con Angeli a cui seguirono Occidoriente e Barbablù 2.0. Ora arriva Di sabbia e di vento. È accaduto anche a me, perché ci è sembrato opportuno proporre una riflessione su un tema, purtroppo, sempre attuale.

Come fare sul palcoscenico?
Non era facile scegliere una storia che le contenesse tutte. Quindi, con Marco Filatori, abbiamo avuto l’idea di dipanare un filo rosso attraverso i secoli. Un filo che lega (e non uso a caso questa parola) donne diversissime, accomunate dal fatto di essere state discriminate, punite, condannate senza appello perché forti, autonome e quindi diverse e pericolose.
Chi sono?
Partiamo da Giovanna d’Arco, condannata al rogo “solo” perché aveva deciso di combattere come un uomo, in abiti maschili. Passiamo poi a Camille Claudel che i più ricordano solo come amante di Rodin e che invece fu una tra i più grandi scultori di tutti i tempi, tanto da mettere a rischio persino la fama di Rodin. Lui, dopo averne sfruttato il talento, non esitò a farla rinchiudere in manicomio, con la complicità del vile fratello di lei, il poeta Paul Claudel e della madre. Infine, si arriva alla modernità e qui abbiamo scelto di moltiplicare le figure.

Laura Negretti e Alessandro Baito

Quali donne incontreremo?
Si va dalla commessa del supermercato all’attrice, fino all’operaia. Le loro storie, diverse ma simili, parlando di ingiustizia e di sopraffazione.
Quale codice linguistico utilizzate in scena?
Mescoliamo il teatro di parola al teatro danza. Lo spettacolo, diretto con freschezza da Luca Ligato, è fisico e intenso. Io e Alessandro Baito fatichiamo non poco! Le scene di Armando Vairo sono essenziali ed evocative, con un parallelepipedo di acciaio che ricorda il rogo della Pulzella d’Orleans ma anche le tante gabbie che hanno imprigionato e ancora imprigionano, oggi, le donne.

Biglietti a 18 – 15 euro. Info: Per informazioni: 031684563 – 3319939726 e info@nonsoloturismo.net. Il sito è www.nonsoloturismo.net.

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