Delitto / Castigo con Rubini e Lo Cascio al Sociale

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«Entrare nella mente di un uomo che si è macchiato di un orribile delitto e vivere con lui la lacerazione tra colpa e redenzione». Questo è, per Sergio Rubini, l’obiettivo di Delitto / Castigo, spettacolo in scena, sabato 19 gennaio alle 20.30 e domenica 20 alle 17, al Teatro Sociale di Como. La pièce si annuncia come uno degli eventi di maggiore rilievo della Stagione notte della sala comasca, per la qualità degli attori in scena e per la potenza titanica del titolo.

Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini

È infatti l’adattamento teatrale di Delitto e castigo, capolavoro di Dostoevskij. In scena due personalità indiscusse, tra cinema, teatro, televisione e molto altro. C’è, appunto, Rubini, che, con Carla Cavalluzzi, ha curato l’adattamento teatrale e firma la regia dello spettacolo, oltre a figurare tra gli interpreti. Non meno importante è Luigi Lo Cascio, che indosserà i panni di Rodion Romanovič Raskolnikov, figura centrale del romanzo, studente, strozzato dai debiti, che si macchia dell’efferato assassinio di una vecchia usuraia e della di lei sorella. «Amo il romanzo di Dostoevskij – racconta Rubini – È un testo che continua a parlarci e racconta un uomo senza tempo, diviso tra bene e male. Spesso pensiamo che il cinismo e l’arroganza siano le uniche regole del mondo ma quando l’uomo, come Raskol’nikov, si trova solo, capita che sia preso dalla propria umanità e possa far prevalere la redenzione e il riscatto».

Il romanzo vede dipanarsi il conflitto interiore del personaggio, tra giustificazioni legate al fatto di aver eliminato un’usuraia e un crescente senso di colpevolezza e di necessità di espiazione. Con la necessità di asciugare la mole del romanzo, Rubini e Cavalluzzi hanno puntato l’attenzione su Raskol’nikov e sul suo rovello mentale. «Lo Cascio è il protagonista – spiega ancora il regista – ma intorno tutti noi attori, siamo le voci di tanti personaggi, in un affresco corale. In realtà, però, tutte quelle voci non sono altro che emanazioni della coscienza di Raskolnikov. Tutti noi, in scena, siamo dei “doppi” del giovane studente».

L’intento, come detto, è una profonda indagine psicologica che però risulta meno astratta di quanto si pensi. «Abbiamo lavorato molto per rendere questo racconto “sensoriale” – afferma Rubini – quasi tangibile. Per esempio, in scena abbiamo un rumorista, (G.U.P. Alcaro, che con Francesca Pasquini, Roberto Salemi completa il cast) che crea una tessitura sonora molto fitta e suggestiva. Non si tratta di un tradimento del testo letterario, visto che anche Dostoevskij ha inserito, nel romanzo, tantissimi suoni, che risuonano amplificati nella mente alterata di Raskol’nikov». I biglietti per assistere a una delle due repliche dello spettacolo costano da 27 (platea e palchi) a 13 euro (gallerie). Info: www.teatrosocialecomo.it e 031270170.

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