Bova e Francini sono Due al Manzoni

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Sul palco sono solo in due. E Due è anche il titolo della commedia che Luca Miniero (regista di film quali Benvenuti al Sud e Non c’è più religione) ha scelto per il suo debutto teatrale. Ma una sola coppia di attori può bastare quando si tratta dell’esuberante Chiara Francini e del sempre affascinante Raoul Bova, in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 25 febbraio, dopo una lunga tournée da tutto esaurito. Per Bova si tratta di una vera e propria prova di attore, dopo vent’anni di cinema e tv, con ruoli spesso da sex symbol (parola che odia). Qui, alle prese con un letto da montare, si confronta con la promessa sposa sul futuro e nel passaggio dall’impalpabilità dello schermo alla concretezza della scena l’attore romano dice la sua su vita di coppia e amore.

Bova, come mai ha deciso di affrontare il palcoscenico?
Sono un attore e il teatro è parte del mio essere attore, è un’esperienza che dovrebbero fare tutti i miei colleghi. A dire la verità per me si tratta di un ritorno al palcoscenico: all’inizio della mia carriera avevo fatto teatro per migliorare il mio approccio con il pubblico e superare la timidezza. Ricordo ancora il Macbeth Clan di Angelo Longoni al Teatro Studio di Milano: ogni sera portare a termine uno spettacolo era una vittoria! Questa tournée, la prima della mia vita, mi dà entusiasmo e gioia di vivere. C’è bisogno di linfa nuova per fare questo lavoro e ogni sera il debutto mi serve per riconsiderare la mia professione.

Arrivate a Milano dopo più di un anno di tournée.
Già. E in tutti questi mesi siamo riusciti a fare un’analisi del testo, scritto da Miniero con Astutillo Smeriglia, che richiedeva preparazione, perché il teatro insegna che le battute sono più profonde di quello che all’inizio sembrano, anche se in questo caso si ride e si ironizza molto.

Chiara Francini e Raoul Bova

È una commedia sulla vita di coppia?
In scena io e Chiara siamo Marco e Paola, due giovani che, dopo sette anni di convivenza, decidono di sposarsi e si interrogano sul futuro, le paure, le incertezze, rappresentate da sagome retroilluminate a cui daremo voce, perché spesso non si considera che in due siamo molti di più.

E che risposte si danno?
Come spesso accade nelle coppie l’uno trasferisce le sue paure, i suoi interrogativi all’altro, esigendo delle risposte, che è impossibile dare. Ci sono tante teorie sulla vita di coppia e sull’amore, ma alla fine i due personaggi vogliono rompere le regole per essere sé stessi. Personalmente credo che idealizzare troppo l’altro e caricarlo di aspettative sia quanto di più sbagliato nella vita di coppia. È importante ascoltare e vedere chi hai di fronte così come è. Il tempo poi porta ad accettare la personalità di chi ami. Bisognerebbe sposarsi da vecchi, quando si è raggiunta la maturità giusta, quando si sono risolte le proprie incertezze, quando insomma si è uno più uno che fa due. Se c’è egoismo non c’è coppia.

In scena è un insegnante di educazione fisica, darà sfoggio dei suoi addominali?
Un pochino, ogni giorno cerco di allenarmi, ma soprattutto darò sfoggio della filosofia di Epicuro. Mi confronterò con il suo pensiero, anche se alla fine proprio Epicuro distruggerà le mie convinzioni. Crolla tutto, simbolicamente rappresentato dalle assi del letto. Da questa commedia ognuno riuscirà a prendere la propria verità.

Biglietti

Poltronissima Prestige: 35 + 4 euro
Poltronissima Prestige (sab-dom, festivi): 39 + 5 euro
Poltronissima: 32 + 3 euro
Poltronissima (sab-dom, festivi) : 35 + 4 euro
Poltrona: 23 + 2 euro
Poltrona (sab-dom, festivi): 25 + 3 euro
Poltronissima Prestige over 65: 32 + 3 euro
Poltronissima Prestige over 65 (sab-dom, festivi): 36 + 4 euro
Poltronissima over 65: 28,50 + 3 euro
Poltronissima over 65 (sab-dom, festivi) : 32 + 3 euro
Poltrona over 65: 20,50 + 2 euro
Poltrona over 65 (sab-dom, festivi): 23 + 2 euro
Poltronissima under 26: 15 + 2 euro
Poltronissima under 26 (sab-dom, festivi): 17 + 2 euro

(Prezzo + diritti di prevendita)

(Foto di Fabio Lovino)

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