Bolero x Two: al Sociale la danza raddoppia

bolero-x-two-al-sociale-la-danza-raddoppia
0 107

La danza irrompe, mercoledì 14 novembre, alle 20.30, al Teatro Sociale di Como, con il primo appuntamento di stagione che si annuncia molto coinvolgente. Per uno spettacolo di danza contemporanea, che non disdegna le radici classiche, vedremo in scena il Ballet National de Marseille. Il gruppo porterà in scena due coreografie firmate dall’italiano Emio Greco e dall’olandese Pieter C. Scholten, attuali direttori della formazione d’Oltralpe, fondata nel 1972 da Roland Petit. Due momenti diversi di danza, intitolati Two e Bolero che però, come spiega Emio Greco, risultano legati da fili solidissimi.


«Le coreografie che vedrete a Como – spiega il coreografo – non sono nate insieme. La prima è stata Two e in seguito abbiamo realizzato Bolero. Portandole in scena, ci siamo accorti delle relazioni che si stabilivano tra esse». Due storie, due episodi si uniscono, per dare vita a una terza entità. È un po’ anche il racconto di Two. «È una versione contemporanea, reinventata, del classico pas de deux, il passo a due, che è tra gli elementi caratterizzanti della danza tradizionale. Sulla scena, due esseri vicini che provano le stesse sensazioni, i medesimi stati d’animo. Questi però non devono necessariamente essere espressi dalla sincronicità, quanto più da un’unità di in- tenti che amplifica il gesto e la sua importanza».

Interessante sarà anche la scelta della colonna sonora. «Si mescolano musiche originali, composte, su mia richiesta da artisti contemporanei giapponesi, a musiche riconoscibili come la struggente Ne me quitte pas interpretata da Nina Simone. Il contrasto forte è voluto». Di contrasto si può parlare anche per Bolero celeberrimo componimento di Ravel che non vedremo in una versione classica (ad esempio la coreografia di Bejart). Greco e Scholten hanno pensato ad un “duello” tra i danzatori e la musica. «Assisterete a un incontro – scontro tra i danzatori e la musica. Se la partitura di Ravel si preannuncia, fin dalle prime battute, ineluttabilmente trascinante, il fattore umano però si ribella, si sgancia, rivendicando autonomia, con un punto di vista critico». Sarà sempre emozionante entrare, pur con desiderio di “ribellione” in quel vortice ritmico che il Bolero ci offre, anche grazie alla semplicità voluta dell’allestimento. «Giochiamo con le luci per creare effetti di sdoppiamento e ciclicità – afferma Greco – e i costumi sono in tessuti sottili, poggiati sui corpi per esaltarne la fisicità».


Dunque arriva a Como, per la prima volta, una formazione importante ed internazionale. «Sarà interessante danzare in un teatro di tradizione – commenta il coreografo – e ci permetterà di godere della stratificazione di stili e di gusti: dalla forza arcaica che spira da Bolero al tratto contemporaneo di Two, passando per lo stile ottocentesco dello spazio teatrale. Dal nostro punto di vista, poi, l’importante sarà esaltare, attraverso la coralità, le singole personalità dei danzatori. Questo è l’obiettivo».

Info e biglietti (da 33 a 15 euro): www.teatrosocialecomo.it e 031270170.

(Foto di Charles Verchère)

Lascia un commento