Applausi per Otello alla prima del Festival

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Il sibilare del vento che soffia sul mare, in un silenzio denso di pathos e di minaccia, accoglie il folto coro, di nero vestito. Poi d’improvviso l’inconfondibile grido «Una vela!» arriva a dare avvio all’imponente opera di amore e morte.

È iniziato così, giovedì sera, nell’Arena del Teatro Sociale di Como, Otello, la tragedia shakespeariana su musiche di Giuseppe Verdi, scelta, nell’ambito del Progetto 200.Com, dedicato all’opera partecipata, per inaugurare il Festival Como Città della Musica 2018.

Di fronte a un pubblico molto folto, che occupava pressoché tutti i posti disponibili nello spazio alle spalle del teatro, è andato in scena l’appuntamento più atteso dell’estate culturale e musicale comasca, ormai felice consuetudine che attira una platea di comaschi e visitatori, anche stranieri.

Tra gli ospiti venuti da lontano si votavano anche molti critici ed esperti musicali, oltre alle rappresentanze di alcune importanti sale a livello nazionale come il Teatro Regio Torino, la Fondazione Bolzano Trento, il Teatro di Novara, a evidente dimostrazione dell’interesse che ormai il progetto comasco suscita anche ben oltre la Città Murata.

La messinscena, la cui regia è firmata da Silvia Paoli, è parsa molto filologica e rispettosa dell’originale verdiano. Epicentro dell’azione il palco e non è spolo un modo di dire, visto che, tra le possibili soluzioni, la regia ha scelto di porre il palcoscenico al centro dell’Arena, distribuendo i posti per gli spettatori intorno ad esso.

In questo modo, massima è stata l’interazione tra solisti, coro e pubblico, ad accentuare l’emozione che l’opera sprigiona. Molti i momenti densi di emozione, per uno spettacolo classico che vuole però far riflettere su tematiche, ahinoi , molto attuali, come il femminicidio.

Valido il cast vocale e generoso il coro che resta perno di questo esperimento sociale e culturale. Si replica sabato 30 giugno e martedì 3 luglio, sempre alle 21.30. Info: wwww.teatrosocialecomo.it.

(Foto di Daniele Butti)

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