A Chiasso il teatro – canzone di Iacchetti

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Libera nos Domine, con un titolo dai toni apparentemente molto “spirituali”, lo spettacolo di Enzo Iacchetti, che vedremo venerdì 16 marzo alle 20.30, al Cinema Teatro di Chiasso, ha tutte le carte in regola per incuriosire e coinvolgere il pubblico. Il popolarissimo comico abbandona, almeno per un momento la strada mastra del cabaret, che lo ha reso famoso, per dedicarsi al genere più sofisticato e blasonato, del teatro canzone. Sembra essere una scelta condivisa visto che, non più tardi di qualche sera fa, abbiamo visto un duo altrettanto popolare, Ale e Franz, cimentarsi nella stessa operazione artistica. Nel caso di Iacchetti, che salirà sul palco della sala ticinese, questa svolta arriva dopo varie sperimentazioni teatrali, accolte sempre da grandi consensi di pubblico. Con questo monologo, diretto da Alessandro Tresa, Iacchetti dichiara alla platea la sua voglia di comunicare in modi diversi, tra parole e musica, proprio nel genere reso famoso da Gaber e da altri importanti artisti. Proprio al Signor G, Iacchetti aveva dedicato, tempo fa, un omaggio, nel lavoro teatrale Chiedo scusa al Signor Gaber. Lo stesso show man ha infatti affermato: «L’opera di Gaber e Luporini dovrebbe – come quella di De André e di altri grandi – essere introdotta nelle scuole, perché se i loro testi venissero letti veramente ci si accorgerebbe di quanta poesia e quanta verità contengano».

Dunque un amore incondizionato e ampiamente dichiarato. Questa volta però, il passo sarà ancora più significativo e vedremo Iacchetti solo in scena ma aiutato da effetti speciali coinvolgenti. Quali i temi che verranno trattati nello spettacolo? Si parlerà soprattutto dell’attualità (e a questo punto si comprenderà appieno l’accorato appello del titolo: Libera nos, Domine!) con le sue grandi problematiche: si va dal tema del progresso a sentimenti eterni come amore e amicizia. Il monologo poi sarà l’occasione per riflettere, ridendo, anche su questioni delicate come religione, emigrazione e…rivoluzione. Come prigioniero di tanti problemi che assillano ognuno di noi, in questi tempi complicati, il sempre comunicativo Iacchetti cercherà di coinvolgere gli spettatori, di convincerli, emozionarli e soprattutto divertirli. Un bell’impegno a cui Iacchetti ha dedicato molta cura, visto che lo spettacolo ha richiesto oltre due anni di scrittura e di lavoro per l’allestimento. Come spesso accade negli spettacoli di Enzo Iacchetti (e a maggior ragione in questo, dedicato, appunto, al teatro – canzone) la musica avrà una parte importante e l’interprete canterà canzoni di autori famosi e importanti come Faletti, Gaber, Guccini, Jannacci, oltre che sue. Le scenografie sono di Gaspare De Pascali e le musiche originali sono di Marcello Franzoso. Biglietti a 40 euro (platea) e 35 euro (galleria) Info: www.centroculturalechiasso.ch.

 

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