30 anni di Scuola di danza classica al Sociale

30-anni-di-scuola-di-danza-classica-al-sociale
0 621

Si possono condensare trent’anni di lavoro, gioia, fatica, risate, passione e grazia in una sola serata? Forse no. Certamente, però, tanto tesoro si può – e si deve – festeggiare circondandolo di amici e ammiratori. Dopo mesi impegno, di paure e di speranze, finalmente giovedì 20 dicembre la Scuola di danza classica del Teatro Sociale festeggerà i 30 anni di vita: con uno spettacolo di danza, come è ovvio, e con finalità benefica, come è giusto. Lo spettacolo Danzando sulle note della solidarietà è soprattutto un invito ai comaschi perché rendano omaggio a un’istituzione amatissima, la cui finalità didattica e culturale rappresenta solo una parte del suo valore. In ormai tanti anni di attività, la Scuola ha creato tra insegnanti, allieve ed ex allieve di diverse generazioni, una famiglia “allargata” piena di affetto e amicizia.


Nel 1988 Simonetta Manara Schiavetti avviò l’attività della Scuola di danza classica, con sede all’ultimo piano del teatro. Da allora si è sempre occupata della Scuola, vedendo passare, come abbiamo detto, generazioni di allieve, tutte rimaste legate alla Scuola, e alla sua fondatrice, da un rapporto specialissimo. Chiunque sia passato nella grande sala del teatro, sa bene come per Simonetta Manara la danza sia sempre stata una passione. Di più: «La passione della mia vita». Nel saggio di fine anno – tenutosi il maggio scorso – Simonetta Manara ha voluto realizzare un desiderio personale, un balletto ispirato a Petrouchka, su musica di Stravinskij: «Un progetto ambizioso – riconosce – soprattutto per una scuola privata, che rimandavo da anni». Da qui un altro desiderio, quello di festeggiare i trent’anni della Scuola con uno spettacolo in cui tutte le allieve, dalle bambine di cinque anni fino a quelle in età adulta, potessero ballare insieme. Petrouchka sarà così la colonna portante del programma di questa occasione.

Una scena da Pétrouchka

Simonetta Manara Schiavetti

Da sottolineare la finalità benefica della serata: la Scuola ha contattato Adricesta onlus (Associazione donazione ricerca italiana cellule stamina- li) e tutto il ricavato dalla vendita degli inviti sarà così devoluto all’Associazione, per la realizzazione del progetto Day hospital pediatrico dell’Isti- tuto Carlo Besta di Milano. Adricesta è un’associazione fondata nel 2004 da Carla Panzino, che meditava di avviare un progetto, denominato Un buco nel muro, finalizzato ad abbattere l’isolamento dei piccoli pazienti costretti nei reparti pediatrici. L’attore Alessandro Preziosi – reduce dal successo televisivo di Elisa di Rivombrosa – desideroso di incanalare la propria fama mettendola al servizio della solidarietà, ha prestato la propria immagine e il suo sito web, ed ecco che è nata Adricesta.
La serata avrà inizio alle 20.30. Per accedervi è necessario acquistare l’invito, che è a offerta libera, a partire da un minimo di 10 euro. Per informazioni e per l’acquisto degli inviti è possibile scrivere a scuolateatrosociale@libero.it oppure chiamare i numeri 3452711541 e 3355816856 (o inviare un messaggio). Gli inviti si possono anche ritirare alla biglietteria del teatro.

Lascia un commento