Violons Barbares, nomadi della musica al San Teodoro

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Musica di grandissima qualità e ricerca sabato 10 febbraio sul palco del Teatro San Teodoro di via Corbetta 7 a Cantù, con il concerto dei Violons Barbares, una formazione nomade e per certi versi inafferrabile, capace di intuizioni sopraffine e suggestioni magiche. Lo spettacolo, che inizierà alle 21, biglietti a 12 euro (ridotto 10), ruota attorno a un singolare trio di musicisti dalle caratteristiche affascinanti, catalogabile nel filone etnico e world ma impreziosito da voli psichedelici, attitudine rock, visioni cinematografiche e improvvisazione jazz.

I Violons Barbares sono Dandarvaanchig Enkhjargal (morin khuur e canto diplofonico), Dimitar Gougov (gadulka e voce) e Fabien Guyot (percussioni), – un cantante e barbaro violinista mongolo, un prodigioso suonatore di gadulka (violino bulgaro) e un indemoniato percussionista (francese) che agita pentole e tamburi di ogni parte del mondo – recitano le note biografiche del gruppo, qualità che vengono confermate e amplificate a ogni loro esibizione live, irresistibile, un melange di perizia tecnica strumentale, grande anima e spirito guascone. Nel 2017 avevano incendiato la platea del Parco Tittoni di Desio, catturando tutti con la loro magmatica esibizione. A Cantù presenteranno Crying earth, il loro nuovo album prodotto da Harmonia Mundi.

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