Vi presentiamo Mame, il sogno di Irina Solinas diventato realtà

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Mame, acronimo di Mediterranean Ambassadors Music Experience, è una nuova realtà musicale, supportata da Ibm, nata dall’incontro tra la violoncellista comasca Irina Solinas e i musicisti del Silk Road Ensemble, un gruppo di artisti provenienti da tutto il mondo e vincitori del prestigioso Grammy Award come Best World Music Album nel 2016.

Irina Solinas

«Lo scorso inverno, grazie a Sandeep Das, fondatore del Silk Road Ensemble e compagno d’avventure del violoncellista Yo-Yo Ma da diciotto anni, sono andata in India – racconta Irina – dove ho potuto partecipare a un progetto musicale in cui la tradizione si mescolava all’arte contemporanea. In questa occasione, Sandeep mi ha spronato a creare qualcosa di simile, un movimento di condivisione che portasse il mio nome, promettendomi che ne sarebbe stato il padrino.  L’idea che sta alla base di tutto questo è quella di coinvolgere il pubblico, di allargare le braccia, creando un palcoscenico pieno di dettagli. Contemporaneamente ho avuto la fortuna di interagire con la dottoressa Tiffany Watt Smith, autrice de L’atlante delle emozioni umane, in cui si racconta la storia delle emozioni, definite come una forza da utilizzare in ogni campo. Oggi la banca dati dell’emotività delle persone viene studiata ed è necessario esserne consapevoli, ampliandola di racconti, arricchendola di dettagli, affinchè ognuno di noi, facendo uno sforzo in più, possa trovare molti punti in comune con l’altro, mantenendo intatta la propria voce e il proprio background. Secondo questa idea, Mame diventa un vero e proprio network, un luogo d’incontro, una piattaforma nel centro del Mediterraneo, sulla quale ci si ritrova e dalla quale si riparte un’altra volta, con coraggio e apertura mentale, in una sorta di allenamento alla fiducia».

Sandeep Das

Mame diventerà anche Mame Lab, che si occuperà di ricerca anche all’interno delle scuole, un workshop permanente aperto ai musicisti, nato proprio dall’incontro tra diverse personalità e carriere artistiche. Una specie di beauty farm interamente dedicata ai musicisti, che viene alla luce ispirandosi ad esperienze di questo tipo già avviate in Europa, India e Asia, in cui si cerca di ammorbidire la rigidità che, per deformazione culturale, sembra toccare chi si occupa e fa musica oggi.

Il battesimo ufficiale di questo nuovo progetto internazionale dal cuore lariano avrà luogo, nella mattinata di sabato 5 maggio, al teatro Franco Parenti di via Pier Lombardo 14 a Milano, con una conferenza stampa alla presenza della responsabile Andrée Ruth Shammah, seguita da un live degli artisti presenti. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17 circa, proprio il maestro indiano Das (che per essere presente ha rinunciato a due concerti a Boston) terrà un workshop a offerta libera, aperto a musicisti e uditori, sull’arte dell’improvvisazione, in cui guiderà i partecipanti attraverso ritmi, timbri e armonie “diverse”. Il workshop si chiuderà con una festosa jam session. Domenica 6 maggio, invece, alle ore 11, presso la Sala Alessi di Palazzo Marino, in Piazza della Scala 2 a Milano, in occasione dell’apertura di Sentieri d’Oriente, la nuova stagione di Palazzo Marino in Musica, si esibirà l’ensemble Mame, con Nağme Yarkin al kemençe ottomano, Clara Polka alla viola di tradizione cinese, Irina Solinas al violoncello e Baturay Yarkin al pianoforte. Ospite speciale sarà lo stesso Sandeep, uno dei più importanti suonatori di Tabla del mondo, con il quale i musicisti intrecceranno partiture originali e brani di tradizione popolare, legati al racconto di ogni strumento e cultura di provenienza. In occasione del concerto, che ha già registrato il tutto esaurito, sarà eccezionalmente esposta l’opera Concerto surreale dell’artista Meloniski da Villacidro, presente all’evento.

Meloniski da Villacidro, “Concerto Surreale”

«Nel frattempo – prosegue – ho vinto una borsa di studio, a luglio porterò Mame in Florida e ad agosto in Cina, in modo che venga riconosciuta anche a livello internazionale. A settembre però tornerò a Como, con un bagaglio di esperienze incredibili. Cosa accadrà poi è tutto da scoprire, ma si prospetta un futuro davvero bellissimo».

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