Vedere e sentire: musica e filosofia A due voci

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Giornata conclusiva domenica 18 novembte per il festival A due voci, giunto alla sua quinta edizione. L’intento del curatore Bruno Dal Bon, e dei suoi collaboratori nonché dei prestigiosi ospiti, è sempre «quello di creare un luogo di incontro dove dialogare di musica e filosofia come espressioni di una conoscenza aderente alla vita, come componenti privilegiate di un confronto che si ricolleghi alla comunità e alla politica. Uno spazio nel quale riannodare la riflessione musicale all’interno di una mappa filosofica e culturale più ampia da ridisegnare insieme attraverso un lavoro di scrittura e di ascolto che non rinunci ad avanzare le sue proposte, ad incidere criticamente sul presente».

Bruno Dal Bon

La forma scelta è, da sempre, quella del dialogo per rendere gli interventi fruibili a tutto il pubblico senza sminuirne la complessità e, naturalmente, non mancherà la musica. Il filosofo e fisico svizzero Timon Böhm, ricercatore e docente all’Eth di Zurigo, terrà la prima conferenza alle 11 al Museo Giovio: La sovranità e lo sguardo dei altri. In pausa pranzo ci può trasferirsi al Chiostrino Artificio in piazzolo Terragni 4 dove, alle 14, si terrà un incontro con l’artista multimediale Luisa Eugeni che ci presenterà il suo ultimo video digitale I will never forget. Alle 16 si torna al Museo Giovio dove la psicoanalista lacaniana Erika Minazzi parlerà di Flebili echi di psicopatologia contemporanea mentre alle 17.30 il pluripremiato Quartetto Echos proporrà il concerto conclusivo del festival con musiche di Schubert e Webern. Tutte le iniziative sono a ingresso libero. Per informazioni www.aduevoci.org.

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