Una grande edizione di Festate a Chiasso

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L’appuntamento annuale con Festate è, da ventotto anni a questa parte, uno di quelli irrinunciabili, che sanciscono l’inizio della bellab stagione e forniscono l’occasione di conoscere e incontrare persone e culture diverse, oltre che, ovviamente, di ascoltare ottima musica. Anche l’edizione che si è  chiusa ha portato, nella piazza del municipio di Chiasso, un pubblico numeroso, che ha accolto con grande entusiasmo gli artisti in programma.

Dakha Brakha: Marko Halanevych, Olena Tsibulska e Nina Garenetsk

La serata di venerdì si è aperta con l’esibizione di un trio ucraino, i Dakha Brakha, che hanno dimostrato, con talento ed energia, quanto la musica possa essere universale: avvalendosi degli strumenti tradizionali di diversi paesi, intrecciati sapientemente alle loro voci ipnotiche, hanno conquistato tutti i presenti, che hanno invocato a gran voce il bis finale.

Hindi Zahra

Accolta con affetto e lunghi applausi è stata anche la performance della cantante marocchina Hindi Zahra e della sua band formata da sei elementi, che hanno proposto un repertorio di brani soul e blues, arricchito da contaminazioni afro e latine.

47 Soul

In chiusura, l’intera piazza ha ballato con i ritmi scatenati dei 47Soul, quattro giovani siriani con la passione per la musica elettronica, l’hip hop e i campionatori, ma fortemente legati alla tradizione musicale della propria patria.

Dobet Gnahorè

L’incanto è proseguito sabato, con il live dell’ivoriana Dobet Gnahorè e il suo afroelettrojazz, decisamente apprezzato dal pubblico, seguito dalle sonorità calde e, in parte, d’ispirazione partenopea di James Senese e Napoli Centrale e chiuso dalla travolgente carica salentina degli Aprés La Classe.

James Senese e Napoli Centrale

Un accenno particolare va fatto nei confronti dell’angolo Cucine nel mondo, in cui è stato possibile assaporare la specialità gastronomiche di luoghi più o meno lontani, come Eritrea, Somalia, Iran, Libano, Siria, Afghanistan, Tibet e molti altri. In un periodo in cui sembra che costruire muri sia l’unica soluzione possibile, Festate è stato, invece, un ponte accessibile a tutti. E questa è davvero una gran fortuna.

Après la Classe

(Fotografie di Edmondo Canonico)

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