Un grande Secondo tempo per Andreani al Gloria

un-grande-secondo-tempo-per-andreani-al-gloria
0 1419

Applausi calorosi per Filippo Andreani, protagonista allo Spazio Gloria di uno strepitoso e partecipatissimo concerto domenica 15 aprile per presentare Il secondo tempo, il suo ultimo album pubblicato… in due tempi (prima il vinile e poi il cd), che sta ricevendo ottime critiche a livello nazionale.

Canzoni dal disco ed estratte dalle sue opere precedenti sono state acclamate e cantate in coro da un pubblico che, va sottolineato, allineava anche un buon numero di bambini che, probabilmente, non comprendono i temi, sempre profondi, trattati dal cantautore, né posseggono la cultura calcistica necessaria per cogliere quei riferimenti che hanno fatto innamorare personalità come Gianni Mura o Ezio Vendrame, ma apprezzano la musica, e i bambini, giudici severissimi, non mentono mai.

Il cantautore di Valmorea ha diviso il palco di via Varesina con Gianmarco Gimmy Pirro e Federico Bratovich alle chitarre, Ronny Munaretto al pianoforte e all’organo, Silvio Calesini al basso e dal fratello, Fabio Andreani, alla batteria. Sedici canzoni senza fronzoli, con arrangiamenti rock figli delle esperienze passate dell’artista, ma anche della recente collaborazione con Guido Guglielminetti, che ha prodotto Il secondo tempo.

Il disco è stato eseguito per intero, anche se non seguendo l’ordine delle due facciate. Apre Come se nulla fosse seguita dalla drammatica Il cielo di Superga, dal singolo Ninin e da Firmato Beppe Viola, dedicata al grande giornalista e scrittore. E Roma è il mare arriva da La prima volta, disco rivelazione per Andreani che, per l’occasione, ha riarrangiato anche Gigi Meroni incastonandola dopo un altr pezzo che parla di un calciatore leggendario, Il figlio di Anna Best.

Ma la doppietta più bella non parla di calcio: 30 gennaio 2014 e Mia sono dedicate alle due figlie, felicissime in prima fila con mamma Claudia. Poi Santandrea, che apre l’album, e tre dediche: Lettera da Litaliano è per Piero Ciampi, Canzone per Delmo per Adelmo Cervi, Numero 9 per Stefano Borgonovo, con tutta la curv… tutto il Gloria a urlare «Borgogol!».

Il concerto è stato ritardato per permettere ai tifosi del como di raggiungere la sala nel dopo partita e anche se non c’è stato l’agognato sorpasso del Gozzano, la festa non ne ha risentito. Chiude un’altra tripletta dal nuovo lavoro: Aldo e Lucia, Michele non saluta e Il ragazzo e il capitano.

Ora il tour, perché Filippo non è più, fortunatamente, solo “cosa nostra”, ma condivisa da chi ama la canzone d’autore, il calcio, lo sport, la poesia, l’amore, la verità, in tutta Italia.

(Foto e video di Carlo Pozzoni)

Lascia un commento