Trail Of Dead al Parco Tittoni

trail-of-dead-al-parco-tittoni
0 518

È arrivato il momento di uno dei concerti più attesi ed importanti di questa edizione per il Parco Tittoni di via Lampugnani 66 a Desio, con l’esibizione, sabato 11 agosto, degli americani …And You Will Know Us by the Trail Of Dead ( nome abbreviato spesso in Trail of Dead), quartetto che dal 1998, epoca dell’uscita del primo omonimo album, ruota attorno a Conrad Keely e Jason Reece. I due si alternano fra batteria, chitarra e voce, sia su disco che dal vivo. Lo show, che sarà aperto dai Labradors alle 21, vedrà la band di Austin, Texas, in scena alle 22, biglietti a 23 euro. I Trail of Dead suoneranno per intero il loro album più noto e incensato dalla critica: Source tags & codes, lavoro uscito nel 2002 e ancora oggi considerato una pietra miliare per un certo tipo di suono rumoroso e incandescente dall’inizio alla fine, tanto da farli paragonare a Sonic Youth e My Bloody Valentine, praticamente una specie di anello di congiunzione tra il rumorismo pop e psichedelico e la distorsione sognante in stile shoegaze.

L’album è stato inserito tra i fondamentali del decennio 2000-2010 da molte testate specializzate e da non pochi critici anche in Italia, e si compone di tredici tracce che costruiscono una sorta di concept, da Invocation alla conclusiva title track. Tra assalti arrembanti e parentesi descrittive che oggi chiameremmo post rock, improbabili sotterranee apparizioni melodiche ultraterrene e vocali nevrotici , esplosioni hardcore punk, i Trail of Dead compiono un ardito viaggio verso la saturazione sonora ed emotiva che talvolta culmina nella distruzione, anche fisica, degli strumenti utilizzati per il suo raggiungimento. La band in seguito si allontanerà, ma non del tutto, dalle parti essenzialmente rumoristiche e distorte per cercare in maniera più convinta una scrittura più riconoscibile, il processo avviene nel 2005 con l’uscita di Worlds apart. Il quartetto – oggi completato da Autry Fulbright II (basso, cori), e Jamie Miller (percussioni, chitarra) – è tornato in tour con la voglia di dare lustro dal vivo ad una creatività che a suo tempo fu in grado di stupire e precorrere i tempi con una cifra ancora oggi inafferrabile e a tratti aliena. La voce di Keely riesce ad essere evocativa e magnetica per sconfinare nella nevrosi durante le parti più urlate e urgenti consentendo all’intera band di macinare sentimenti contrastanti fino alla sublimazione e alla catarsi, la loro è musica da ascoltare a volume molto alto per essere apprezzata a pieno. Biglietti a 25 euro.

Lascia un commento