Tour de nocc: Van De Sfroos torna nei teatri

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E semm ripartìi… È ufficiale: dalle 16 di venerdì 9 novembre saranno disponibili su Ticketone i biglietti per la nuova, attesissima tournée di Davide Van De Sfroos che debutterà al Teatro Cenacolo Francescano di Lecco sabato 29 dicembre. Per assistere al Tour de nocc i fan comaschi dovranno attendere il 22 marzo, perché il Teatro Sociale è stato scelto per chiudere questo nuovo giro di concerti per quella che si preannuncia essere una grande festa celebrativa visto che, mai come in questo caso, per l’artista lariano si tratta di una vera e propria rinascita dopo un periodo buio.

Bernasconi come Icaro, che è caduto dopo essersi avvicinato troppo al Sole, un Sole verde, e non giallo, come il prato dello stadio di San Siro? In realtà quello al Meazza, che resta un punto fermo nella carriera del più atipico cantautore italiano, è stato il culmine di vent’anni vissuti a ruota libera – freewheelin’, direbbe il collega di Duluth – senza fermarsi mai. Invece un punto fermo c’è stato e Davide, con la sincerità che lo ha sempre caratterizzato, ha raccontato che c’è stato anche un lungo periodo di riflessione personale e di assoluta lontananza dalla musica e dalla chitarra. Ma grazie a tanti segnali di fiducia, non ultimo l’affetto incrollabile dei suoi “cauboi”, è tornato alla sua prima arte dopo avere mandato in libreria un nuovo libro, Ladri di foglie, e dopo aver messo in piedi una nuova band, aiutato in questo da un amico e compagno di più di mille avventure, il violinista Angapiemage Galiano Persico.

Francesco d’Auria

Sul palco lui e Davide saranno accompagnati da Riccardo Luppi al sax tenore e soprano e al flauto traverso, e già questa scelta stupisce, perché da tempo i fiati non entravano in pianta stabile nella formazione, e perché si tratta di un jazzista di chiara fama che non mancherà di apportare colori nuovi al folk nostrano. Alla batteria, alle percussioni, ai tamburi a cornice e all’evocativo hang il grande Francesco D’Auria, vero e proprio uomo dei ritmi, che vanta innumerevoli collaborazioni in ambito internazionale, jazzista, a sua volta, con un amore smisurato (e ritmico) per le contaminazioni. Ma c’è anche un volto nuovo anche per gli addetti ai lavori: è il chiatrrista Paolo Cazzaniga su cui Anga scommette senza riserve.

«Voglio celebrare il mio passato nascosto proponendo delle ballate dimenticate sotto i lampioni e dare uno sguardo al futuro – racconta Davide – un viaggio notturno alla ricerca dei brani nei cassetti dimenticati. Una musica che cercherà di ritracciare ombre familiari con tinte nuove». Dicevamo che i fan comaschi dovranno attendere marzo 2019, ma… aspetteranno? Più probabilmente tanti andranno anche al Pentagono di Bormio il 4 gennaio, al Teatro Argentia di Gorgonzola il 15, al Teatro Cagnoni di Vigevano il 29 gennaio, al Teatro Auditorio di Cassano Magnago il 1° febbraio, il 9 al Lac di Lugano, il 23 al CreBerg di Bergamo, il 14 marzo al Ciak di Milano o il 15 al Teatro Openjobmetis di Varese. Scegliete i vostri concerti: i giochi sono aperti.

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