Sulutumana: un Vadavialcú lungo tre giorni

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È uscito il 23 novembre ed è già un pezzo di storia. Loro sono i Sulutumana e il neonato è il loro nuovo album, dal titolo singolare e curioso, che risuona potente, come un grido liberatorio e ironico, qualcosa che, a volte, non basta sussurrare tra sé e sé, come ha avuto modo di raccontare Giamba, alias Gian Battista Galli, voce e capofila della band.

Ripetiamolo, forte e chiaro: come mai avete intitolato il vostro disco Vadavialcú?

Cercavamo qualcosa che ci contraddistinguesse per eleganza e raffinatezza e abbiamo trovato che il Vadavialcú avesse il suo perché in questo senso, quindi abbiamo cercato di dirlo nella nostra maniera. Siamo in un momento della nostra vita e della nostra esperienza artistica in cui un bel Vadavialcú detto come si deve ci sta proprio. È un’idea che, quando abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto, ci ha divertito molto, ci siamo domandati il motivo per il quale valesse la pena fare un altro disco, e abbiamo scoperto che poteva essere un modo per trovare qualcosa di nuovo, per riconoscerci e sorprenderci.

Il vostro primo singolo omonimo, il cui video è uscito due settimane fa, contiene un’importante citazione cinematografica, che è stata per voi fonte di grande ispirazione. Ce ne parli?

La nostra canzone è nata grazie ad Ugo Tognazzi e alle risate che ci siamo fatti guardando Hostaria, episodio contenuto nel film I nuovi mostri, capolavoro della comicità datato 1977 e firmato dai registi Ettore Scola, Mario Monicelli e Dino Risi. La voce di Ugo è presente all’interno della canzone e lui stesso figura tra gli autori del brano. Per questo dobbiamo ringraziare suo figlio Ricky, al quale abbiamo spedito il provino della canzone e, insieme ai fratelli, ci ha dato il consenso per utilizzare la voce di suo padre, suggerendoci di inserirlo, appunto, come coautore della canzone. È una cosa che ci emoziona tantissimo e di cui andiamo molto fieri.

Nadir Giori, Gian Battista Galli e Francesco Andreotti con Ricky Tognazzi

Chi ha curato le grafiche del disco?

Le grafiche sono state curate in modo magistrale da Fabrizio Bellanca, mentre il font utilizzato per la copertina si chiama Alphabet Street ed è stato ideato e concesso in utilizzo dall’artista Enrico Cazzaniga. In allegato al disco ci sarà un “bugiardino”, mentre i testi delle dodici tracce, che oggettivamente non ci stavano all’interno del disco, si possono scaricare dal nostro sito, www.sulutumana.net. I testi sono fondamentali, perché il pubblico dei Sulutumana non si accontenta delle playlist prettamente radiofoniche, ma è curioso ed esigente, e magari ha anche il desiderio di seguire le parole leggendole, non solo ascoltandole.

Sulutumana: Beppe Pini, Marco Castiglioni, Nadir Giori, Gian Battista Galli, Francesco Andreotti e Angelo Galli Pich

Quando e dove sarà presentato questo album?

La presentazione ufficiale si terrà in tre serate, da lunedì 3 a mercoledì 5 dicembre, in quella che consideriamo un po’ la nostra casa, cioè All’Unaetrentacinquecirca di via Papa Giovanni XXIII 7 a Cantù. Saremo in formazione completa, con me alla voce, Francesco Andreotti alle tastiere, Nadir Giori al basso elettrico e al contrabbasso, Angelo Galli Pich ai cori, Beppe Pini alle chitarre e Marco Castiglioni alla batteria e alle percussioni. Ma non solo, perché sul palco con noi ci saranno anche gli altri musicisti che hanno partecipato al nostro disco: la prima sera ospiteremo Leslie Abbadini, martedì Flaviano Braga e la sua fisarmonica e mercoledì Francesca Arrigoni. Oltre a loro e ad altre sorprese che non sveliamo, godremo della presenza di due giornalisti che stimiamo molto, Alessio Brunialti e Maurizio Pratelli.

Per prepararsi adeguatamente all’evento, sulla vostra pagina fb avete anche lasciato al vostro pubblico i compiti a casa. Di cosa si tratta?

Abbiamo proposto a chi ci sarà di scrivere, su un biglietto che andrà depositato in un contenitore predisposto nel locale, il proprio Vadavialcú dedicato a qualcuno o a qualcosa, con la possibilità di firmarsi o restare anonimo. Durante la serata, poi, li leggeremo insieme dal palco.

 

Inizio di ogni serata ore 21.30 circa, ingresso a 10 euro. Posti a sedere esauriti, posti disponibili solo in piedi, non prenotabili, fino ad esaurimento.

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