Storie di cortile a Cantù con Bocephus e Saba sognando l’Africa

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Domenica 1 luglio alle 21 il cantautore canadese Bocephus King, accompagnato dal violino di Alice Marini, sarà protagonista del nuovo appuntamento con la rassegna itinerante Storie di cortile: Africa tra musica, poesia e sciamanesimo a Cantù, alla Cascina Patuella di via Tacito 5. Racconta il direttore artistico Andrea Parodi «“Dio ha dato l’orologio agli svizzeri e il tempo agli africani”. L’antropologo Marco Aime riassume così la malia, il fascino, il richiamo che il Continente nero ha sempre esercitato su intellettuali, pensatori o anche semplicemente sui viaggiatori occidentali, specie a partire dall’Ottocento. Un’Africa intesa come luogo dell’anima e categoria dello spirito, una sorta di viaggio a ritroso verso casa, luogo dell’origine della storia dell’umanità. A chi riesce a rivolgere il giusto sguardo verso le sue latitudini scrollandosi di dosso le immagini precostituite, l’Africa sa rivelare generosamente i suoi tesori e regalare intatta quella magia che ci affascina da almeno due secoli e che nulla più della parola – scritta, letta e cantata – può restituirci. Esattamente questo sarà l’intento, di incontrare una realtà in movimento, dinamica, aperta a confronti e sincretismi culturali».

Bocephus King

Per farlo, assieme a Bocephus King, assieme alla poesia del gruppo Àcàrya, ci sarà Saba Anglana (nella foto in alto). Cantante di origini somale e di radici anche etiopi, «si distingue per la bravura in ambito musicale, teatrale e letterario – spiega Parodi – Con grande capacità sensoriale, ritrarrà le sonorità ipnotiche, dolenti e radiose, ma sempre liberatorie del Corno d’Africa». Con Bocephus ha preso parte alla realizzazione di un magnifico album, Yayla, un doppio realizzao dal Centro Astalli e Appaloosa Records con altri grandi nomi della musica italiana, e non solo (tra i partecipanti anche Erri De Luca, Valerio Mastandrea, Neri Marcoré e Violante Placido, oltre a Edoardo Bennato, Jono Manson, The Gang e tantissimi altri). La partecipazione all’evento è libera ed è consigliato parcheggiare in via per Alzate 30 e salire a piedi dalla via Tacito (l’accesso auto è riservato ai soli residenti).

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