Steve Earle & The Dukes al Buscadero Day 2018

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Steve Earle & The Dukes, unica data italiana del tour di questa leggenda della canzone d’autore americana al parco comunale di Pusiano alle 21, “preview” del Buscadero day, appropriatamente il 4 di luglio, festa dell’indipendenza negli Usa. E si tratta di una doppia celebrazione, perché all’“independence day” si aggiunge anche una questione più personale (per l’artista e per i suoi numerosissimi fan, naturalmente): il trentennale di Copperhead road, album capolavro pubblicato, appunto, nel 1988. Non è una prima volta, per Steve, ma sarà un’occasione ben diversa da quella che vide Earle esibirsi in solitudine proprio a Pusiano.

Steve Earle con Davide Van De Sfroos a Pusiano, Buscadero Day 2014

Folksinger di razza, amante del country e del rock, ma anche del punk, è un artista che gira a mille quando ad accompagnarlo c’è la sua storica band. Artista a tutto tondo, ricerca le radici della musica del suo Paese, senza disdegnare divagazioni su altri generi, sempre restando coerente a una personale visione che non si limita alla produzione di canzoni, ma anche di scritti come la raccolta di racconti Le rose della colpa e il romanzo Non uscirò vivo da qui (entrambi pubblicati anche in Italia). Un’adolescenza travagliata quella del giovane Steve, che ha lasciato tutto per inseguire il suo sogno, quello di suonare e scrivere canzoni, nel segno di Townes Van Zandt che fu il suo mentore, assieme a un altro grande “loser”, Guy Clark. Il successo come autore arriva nei primi anni Ottanta grazie a una canzone, When you fall in love, che diventa un successo nell’interpretazione dell’artista country Johnny Lee.

L’esordio avviene qualche anno più tardi grazie a Guitar town, tutt’ora giustamente considerato un classico, un disco ben venduto che spiana la strada a Exit 0 e, appunto, a Copperhead road. La carriera parrebbe ben delineata, ma non è così: i demoni personali di Earle lo spingono ad abusare di droga e alcol, fino a un arresto che sicuramente ha contribuito a salvargli la pelle. Un anno di carcere, un percorso di rehab per tornare sulla scena musicale rinato a una nuova vita. Da allora i suoi album si sono moltiplicati e Steve è passato, gradualmente, dalla figura di giovane ribelle a (quasi) vecchio saggio della scena texana, un mito assoluto per tanti giovani autori che si sono ispirati a lui. I biglietti, posto unico in piedi, sono disponibili a 30 euro. L’evento è organizzato da Barley Arts e Pomodori Music. In apertura The Mastersons. Per il Buscadero day, invece, bisogna attendere il 21 e 22 luglio: due giorni di concerti per celebrare il decennale di questa festa della musica legata al magazine di riferimento per questa musica. Quale musica? Quella d’autore. Quella suonata. Quella rock, country, blues, folk, soul. Insomma: quella buona ed è molto buono anche il cartellone di quest’anno che schiera più di settanta nomi tra cui spiccano Paul Young con Los Pacaminos, Larry Campbell e Teresa Williams, Jono Manson che ospiterà Edoardo Bennato, Thom Chacon, James Maddock, The Orphan Brigade, David Zollo, Pat Savage, Lucia Comnes, l’“Elvis di Francia” Eddy Ray Cooper, l’elenco è lunghissimo (ed è disponibile sul sito buscaderoday.com).

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