Queen + Adam Lambert ad Assago nel segno di Freddie

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Dal 1971 del primo album dei Queen alla morte prematura di Freddie Mercury nel 1991 passano esattamente vent’anni. Da più di un quarto di secolo, quindi, gli altri tre componenti della band cercano di venire a patti con quella perdita e con l’interruzione di una carriera che andava, fino a quel momento, a vele più che gonfie. Dopo Made in heaven, album che riuniva gli ultimi scampoli disponibili e utilizzabili del compianto cantante, il bassista John Deacon si è ritirato e di lui non si hanno più notizie. Brian May ha realizzato un paio di dischi solistici e altrettanti in coppia con la cantante Kerry Ellis mentre il batterista Roger Taylor ha aggiunto tre tasselli a una discografia iniziata quando ancora la band era attiva, ma non se n’è accorto quasi nessuno.

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Continuare come Queen? Come fare? Come pensare di sostituire l’insostituibile? Per non irritare i fan, i due musicisti hanno pensato di tenere la voce a parte e, così, quando si rivolsero al cantante dei Free e dei Bad Company – voce roca, potente ma completamente diversa da quella di Mercury – si chiamarono Queen + Paul Rodgers. Il pubblico lo accettò nei concerti, ma non gradì il disco che scaturì da quella esperienza, il dimenticato (giustamente, anzi, più che giustamente) The cosmos rocks. Ma con Adam Lambert il discorso è cambiato: giovane, sconosciuto, incontrato da May e Taylor durante una comparsata al talent show American idol, aveva l’estensione vocale e la presenza scenica senza necessarie, però, scimmiottare Freddie.

E così, dal 2011, la premiata ditta si è rimessa in moto come Queen + Adam Lambert, repertorio classico, tanta nostalgia per chi aveva visto il quartetto originale, ma soprattutto per chi non ha mai assistito a una performance di Freddie Mercury. Lunedì 25 giugno saranno al Forum di Assago. La scaletta parte da Tear it up, uno scampolo di The works che non veniva suonato da almeno 30 anni. Ma poi ci sono tutti i classici stranoti, Killer queen, Don’t stop me now, Radio ga ga, Who wants to live forever fino all’apoteosi di Bohemian rhapsody e a We will rock you e We are the champions piazzate strategicamente nei bis prima dei saluti affidati, come sempre, alla versione chitarristica dell’inno God save the Queen.

Sono ancora disponibili dei biglietti che verranno messi in vendita in loco dalle 16, le porte apriranno alle 19 e il concerto inizierà alle 21. Attenzione: «il biglietto del concerto è nominale – specificano gli organizzatori – per cui l’accesso potrà essere negato in assenza di un valido documento d’identità (carta d’identità, patente o passaporto)».

Biglietti

Parterre in piedi non numerato: 70 euro + prev.

Tribune vip settore A: 130 euro + prev.

Tribuna gold: 120 euro + prev.

Primo anello numerato: 100 euro + prev.

Secondo anello numerato: 70 euro + prev.

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