Premio Città di Cantù, gran finale con Allevi

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Il Concorso internazionale per pianoforte e orchestra Città di Cantù 2018 ha avuto il suo ospite d’onore del XXI secolo nell’appendice – passerella finale di lunedì sera al Teatro Dal Verme di Milano. Giovanni Allevi, autore del Concerto per pianoforte e orchestra scelto da Vincenzo Balzani come primo titolo della nuova sezione del concorso espressamente destinata alle composizioni del nuovo millennio, ha accettato di condividere con il pubblico la serata. Allevi (nella foto in alto con il vicesindaco di Cantù Matteo Ferrari, il sindaco Edgardo Arosio e l’assessore Antonio Metrangolo) si è complimentato affettuosamente con il giovane Matias Cuevas Nestor che ha in- terpretato le pagine del suo Concerto insieme alla Filarmonica Mihail Jora di Bacau diretta da Ovidiu Balan insieme agli altri vincitori del Città di Cantù numero 28.

Giovanni Allevi con Cécile Prakken

Ridente come sempre, Allevi ha confessato i timori antecedenti alla composizione del Concerto: «È inevitabile tornare con la mente al n.2 o al n.3 di Rachmaninov, ai Concerti di Chopin, al Terzo di Prokof’ev o al n. 5, il mio preferito: bisogna vincere una resistenza psicologica pazzesca! – ha dichiarato, aggiungendo che – essere compositori significa anche essere folli e darsi un’architettura, che non è quella della musica per film ma una forma che si è cristallizzata nei secoli e poi è variata nei contenuti a seconda dell’epoca». In effetti il Concerto per pianoforte e orchestra di Allevi è un brano veramente gradevole e immediato all’ascolto, con una miriade di riferimenti dai quali non di rado fa capolino ben riconoscibile l’Allevi melodico e ritmico.

(Foto di Silvia Cattaneo e Stefano Lamon)

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