Otto mani per Beethoven al San Teodoro

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Otto mani per le nove Sinfonie. È questo l’ambizioso e intrigante progetto che la Nuova Scuola di Musica di Cantù, con in testa i pianisti Cristina Molteni e Antonio Tarallo, lancia lungo tutto il 2019: proporre al pubblico l’intero corpus sinfonico di Ludwig van Beethoven nella trascrizione compiuta nel secondo Ottocento dal musicista tedesco Theodot Kirchner per due pianoforti a otto mani. Con il primo concerto che si terrà venerdì 11 gennaio al Teatro San Teodoro di Cantù prenderà il via una vera e propria maratona pianistica in grande stile che durerà fino al 15 dicembre prossimo, con gli altri appuntamenti il 17 marzo, 19 maggio e 27 ottobre: ad aprire la lista, la Prima sinfonia op. 21 in do maggiore e l’Eroica n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55.

Otto pianisti – maestri concertisti, ma anche giovani e promettenti studenti – si alterneranno alle tastiere aprendo la schiera totale di ben 23 esecutori previsti per tutto il progetto: a rileggere la Prima Sinfonia beethoveniana saranno Alessia Cirelli, Daniela Pescatori, Michele Turturo e Antonio Tarallo, mentre per l’Eroica si succederanno Cristina Molteni, Pietro Nicolaci, Stefano Donzelli e Kazune Semba. Ingresso a 10 euro.

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