Omar Pedrini, cane sciolto a Seregno

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Lo chiamano affettuosamente “zio Rock”, oppure, in modo più altisonante, “il Rocker che visse tre volte”. Dietro questi appellativi, però, si cela sempre lui, Omar Pedrini, leader della band Timoria per quasi vent’anni e, in seguito, cantante solista, poeta, showman, autore e conduttore tv, attore e docente all’università. Un artista poliedrico e sorprendente, che sabato 24 febbraio salirà sul palco dell’Arci Tambourine di via Carlo Tenca a Seregno per un evento molto speciale, in cui presenterà il suo libro dal titolo Cane sciolto, pubblicato lo scorso settembre da Chinaski Edizioni e scritto a quattro mani insieme a Federico Scardoni, che, in questa occasione, sarà anche la voce narrante. Un romanzo-biografia in cui il musicista bresciano racconta per la prima volta la propria storia, un percorso umano e artistico fatto di coraggio, scelte in controtendenza, momenti difficili e tanto rock’n’roll.

Dai primi successi con i Timoria al festival di Sanremo all’inizio della sua carriera da solista, dai drammatici interventi a cuore aperto agli incontri e alle collaborazioni con artisti del calibro di Alexander Jodorowski, Lawrence Ferlinghetti, Mauro Corona e Noel Gallagher. Un ritratto intenso e a tratti molto intimo, in cui sono presenti i contributi di Giulio Rapetti Mogol, Mauro Pagani, Red Ronnie, Matteo Guarnaccia, Nicolai Lilin, Max Brigante, Pino Scotto e tanti altri. Anche l’ultimo album del cantautore, intitolato Come se non ci fosse un domani e uscito nella primavera scorsa, vanta diverse collaborazioni illustri, come quella con Noel Gallagher nel brano Un gioco semplice e con Lawrence Ferlinghetti, il padre della Beat Generation, in Desperation horse. Oltre a questi, sono presenti altri featuring dal punto di vista musicale: con la Royal Albert Hall College Orchestra in Freak Antoni e Angelo ribelle, a cui ha collaborato anche Ian Anderson, polistrumentista, flautista, voce e leader dei Jethro Tull. «Sono dieci brani di puro rock – ha dichiarato in un’intervista – perché questa è la musica che amo, quella che mi piace suonare. È un disco fatto di passione, nato perché non ne potevo fare a meno, appena mi sono alzato dal letto ho iniziato a scrivere. E non mi aspetto nulla da questo disco in termini di vendite, il mercato oggi è così, ma mi aspetto di tornare in giro a suonare, di trovare orecchie disposte ad ascoltare le mie canzoni. Ho fatto il disco che mi andava di fare, senza pensare ad altro e questo è l’importante». Al termine de reading, Pedrini si esibirà in un live unplugged in cui proporrà diversi brani tratti dal suo vasto repertorio. Apertura porte alle 19, inizio evento alle 21.30. Ingresso a 10 euro con tessera Arci.

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