Omaggio a Modugno al San Teodoro

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«Ch’io possa esser dannato se non ti amo», intonava Domenico Modugno in un celebre passaggio di Cosa sono le nuvole, segmento firmato da Pier Paolo Pasolini per il film Capriccio all’italiana interpretato da un verdissimo Totò / Jago e da un sempre ingenuo Ninetto Davoli / Otello. La collaborazione tra il poeta e il cantautore del Vecchio frac era già consolidata: il Mimmo nazionale aveva cantato, letteralmente (fatto più unico che raro), i titoli di testa di Uccellacci e uccellini, ma questa magnifica canzone portava il sodalizio a un livello superiore.

Camilla Barbarito

Ottima scelta, quindi, da parte della cantante Camilla Barbarito e del fisarmonicista Guido Baldoni, assieme a Saul Beretta, direttore artistico della stagione musicale Musicamorfosi del Teatro San Teodoro di Cantù, trarre proprio da quel brano il titolo dell’omaggio a Modugno Ch’io possa esser dannato  che andrà in scena sabato 14 aprile alle 21 nella sala di via Corbetta 7. Quest’anno si festeggia il sessantesimo di Nel blu dipinto di blu, quel Volare che lanciò il mito del nostro padre della canzone d’autore in tutto il mondo facendone l’artista italiano più amato e conosciuto. Nel suo sterminato repertorio si incontra di tutto: ballate romantiche, brani folklorici, acquarelli poetici, dalla “storia d’ammuri” ittica de Lu pisci spada alla critica sociale di Malarazza. Stasera un’occasione per riascoare (o per scoprire). Biglietti a 12 euro (ridotti a 10 euro).

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