No Bell in Sospensione all’Officina della Musica

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Il duo strumentale dei No Bell, formato da Luca Tagliabue (armonica cromatica, armonica diatonica, bass harmonica) e Matteo Finizio (chitarra elettrica, chitarra acustica, cigar box) presenterà il suo primo disco, Sospensione, all’Officina della Musica di via Giulini 14 a Como venerdì 18 maggio alle 21.

Il duo nasce a giugno 2017, l’idea originale era quella di creare un progetto blues strumentale. Come spesso accade però l’idea si è evoluta, trasformandosi in un repertorio che spazia attraverso molteplici generi musicali, il filone conduttore è la visione della musica come un’unica realtà. Il repertorio si è perciò sviluppato passando attraverso blues, jazz, rock, musica popolare e composizioni originali: ciascun brano viene proposto secondo un ideale jazzistico, dove l’improvvisazione diventa il motore principale attraverso il quale creare nuove sonorità.

«La scelta del duo ci ha permesso inoltre di dare risalto all’aspetto dinamico della musica in maniera spontanea, in ogni brano cerchiamo infatti di creare diverse atmosfere a seconda della situazione – raccontano – Con il nostro primo disco, Sospensione, abbiamo cercato di mostrare tutte le atmosfere che ci caratterizzano. L’album è strutturato in modo da guidare l’ascoltatore verso un crescendo di sonorità. I primi tre brani (Il testamento di Tito, Talijanska e Vou vivendo) racchiudono diverse atmosfere di natura popolare. La quarta traccia Sospensione è invece una composizione originale che ha come obiettivo quello di lasciare incerto l’ascoltatore, il brano è infatti composto da due idee ritmiche che si alternano di continuo e che non danno la possibilità di avere un preciso punto di riferimento. Il quinto brano, Phuket, è un’altra composizione originale attraverso la quale all’ascoltatore vengono mostrate nuove sonorità elettriche, il brano infatti alterna atmosfere e armonie di natura jazzistica ad un inciso caratterizzato da una ritmica rock in cui fa il suo ingresso, per la prima volta, la chitarra elettrica».

Il disco continua con una rivisitazione strumentale di Nothing else matters dei Metallica, le atmosfere acustiche vengono ricordate solamente dall’armonica cromatica. Infine l’album termina con una terza composizione originale Sequence blues. Il brano è un boogie dove le atmosfere acustiche vengono completamente abbandonate, l’armonica cromatica viene sostituita dall’armonica diatonica: «l’obiettivo è stato quello di ricreare le sonorità tipiche di Chicago».

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