Nick Mason a Milano apre lo scrigno dei segreti dei Pink Floyd

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Nick Mason, il batterista dei Pink Floyd, ammanterà Milano di psichedelia giovedì 20 al Teatro degli Arcimboldi, in concerto con la band Saucerful of Secrets per riattualizzare le gloriose avanguardie del gruppo che l’ha reso famoso. Il musicista britannico è in tour dallo scorso maggio, dopo un applauditissimo esordio londinese, con i pezzi tratti dall’album floydiano d’esordio The piper at the gates of dawn (1967), l’unico a recare il completo contributo del fondatore Syd Barrett, poi da A saucerful of secrets, che dà anche il nome all’attuale gruppo, quindi More, Atom heart mother, Meddle e Obscured by clouds, più vari singoli psichedelici tutti antecedenti a The dark side of the moon del 1973, ottavo lavoro di studio dei Floyd, «anche se c’è più di uno che lo crede il nostro primo disco»…

Attenzione: nessun maiale volerà a Milano. Il concerto di Nick Mason e i Saucerful of Secrets riprende solo brani dei Pink Floyd dal 1967 al 1972

Tale perplessità a Mason gliel’hanno indotta… i colleghi David Gilmour e Roger Waters. Sono loro i “responsabili” di tale percezione distorta, dopo la riscoperta di massa dell’album con il prisma in copertina e di The wall, due dei loro best seller (il terzo è Wish you were here), estenuantemente riproposti in concerto dai due, per tacere delle tribute band con scalette cartacarbone dei soliti inflazionati tormentoni. «Non siamo gli Austrialian Roger Waters, né gli Indonesian David Gilmour», scherza Mason, ribilanciando il repertorio con brani pre ’73 che, salvo alcune rimarchevoli eccezioni, non erano più stati eseguiti da decenni, con alcuni pezzi di fine anni Sessanta addirittura mai suonati dal vivo sinora.

Un adeguato light show in linea con quelli dei primissimi anni di carriera contorna il suggestivo avviluppo sonoro ricreato da una singolare quanto valida band che vede oltre a Mason Guy Pratt, bassista dei Pink Floyd dopo l’uscita di Waters, il tastierista Dom Beken, collaboratore di Pratt nel progetto Transit Kings, il quale svolge con perizia il compito di emulare le cavalcate psichedeliche del collega Richard Wright, il compianto membro dei Pink Floyd di cui il 15 settembre è ricorso il decennale dalla scomparsa, quindi il chitarrista Lee Harris e… Gary Kemp degli Spandau Ballet, forse l’unica altra “star”, o ex tale, nei Saucerful Of Secrets, oltre ovviamente al titolare; singolare vedere Kemp passare dal glamour anni Ottanta dei video di Only when you leave e I’ll fly for you allo space-rock di Set the controls for the heart of the sun.

Nick Mason’s Saucerful of Secrets: Dom Beken, Guy Pratt, Nick Mason, Gary Kemp e Lee Harris

Di Nick Mason, autore di un’esaustiva biografia ufficiale dei Pink Floyd e famoso anche nel campo dei motori, è uscito Unattended luggage, un cofanetto contenente i suoi due album solisti ufficiali Fictitious sports e Profiles, più un terzo, White of the eye, finora inedito su disco. Doverosa considerazione finale: anche nel 2018 sono i vecchi leoni, dagli ex Pink Floyd ai King Crimson, a David Crosby, Paul McCartney e tanti altri, a far galleggiare la buona musica in un mefitico mare di immondizia sonora e sociale. Il concerto nella sala di viale dell’Innovazione 20 – che in passato ha ospitato anche David Gilmour – avrà inizio alle 21. Biglietti da euro 57,50 a 97,75, ma si parla di sold out: info 02641142212, www.livenation.it.

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