Moroni e Ionata omaggiano Duke Ellington e Stevie Wonder

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Il grande jazz domenica 25 febbrio a Como, alle 21 all’Officina della Musica di via Giulini 14  in compagnia del pianista Dado Moroni e del sassofonista Max Ionata, per Two for you, dove i due riproporranno le loro reinterpretazioni di Duke Ellington e Stevie Wonder, immortalate rispettivamente nei cd Two for Duke e Two for Stevie. Dado – vero nome Edgardo – è pianista prodigio sin dall’infanzia. Ancora teenager è voluto da Tullio De Piscopo e dallo svizzero Franco Ambrosetti per un disco nel 1981. Il resto del decennio è “palestra” del già preparatissimo pianista, a Zurigo (la Svizzera diverrà una sorta di seconda patria artistica), e negli Usa, invitato nella giuria per il Premio internazionale Thelonious Monk. Nello stesso periodo conosce Ron Carter: il leggendario contrabbassista gli si affeziona subito, pubblicando con lui il disco Ron Carter presents Dado Moroni. In seguito è ancora l’America a ingaggiarlo, stavolta il Dipartimento di Stato, per una tournée jazzistica in Africa. Nel ’91 decide di rimanere a New York City e suona nei club più prestigiosi (Blue Note e Birdland su tutti).

Dado Moroni

Dado Moroni

Dopo gli Usa il Giappone, ove riscuote largo consenso di critica e pubblico. Poco dopo torna in Italia, stavolta definitivamente, e, dopo esperienze con altri giganti tra cui Oscar Peterson e Freddie Hubbard, continua ancora oggi a collezionare premi e riconoscimenti. E di questi anni la sua prima esperienza da alcuni definita “commerciale”: la collaborazione con Mietta in Quando il jazz fa pop. Grazie a Dado, la cantante pugliese, già lontana ormai dalle tipiche canzonette sanremesi e dedicatasi a progetti di spessore non solo musicali, come la recitazione e la scrittura di libri, utilizza al meglio la propria voce sopranile incantando il pubblico del Blue Note milanese con suggestive reinterpretazioni pop, jazz e world music.

Max Ionata

Il sassofonista Max Ionata è un altro gigante italiano del jazz contemporaneo: di natali abruzzesi e dieci anni più giovane di Moroni, è da tempo riconosciuto caposcuola del sax tenore. Come il collega vanta un enorme curriculum che lo ha visto suonare in tre continenti assieme a – citando a caso – Mike Stern, Bob Mintzer, Hiram Bullock, Roberto Gatto, Enrico Pierannunzi. Tra i suoi ispiratori Ionata annovera Sonny Rollins, John Coltrane, Jerry Bergonzi, Joe Lovano, Ornette Coleman, Dewey Redman e Joe Henderson. A quest’ultimo dedica un tributo assieme al collega Luca Mannutza, mentre Inspiration, con Fabrizio Bosso e Gegè Telesforo, gli ha garantito grande successo in Giappone.

Come detto, all’Officina della Musica, Moroni e Ionata riproporranno i classici ellingtoniani tra cui Day dream e Come sunday e quelli di Stevie Wonder come Isn’t she lovely o Ribbon in the sky. Per questa occasione, l’Officina riserverà 30 posti per la cena pre concerto (dalle ore 19.30) e 60 per il concerto. Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 3492803945 oppure scrivere una mail a info@notasunota.it.

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