Moonchild Quartet tra prog e classica a Cantù

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Rock… ma non troppo è il titolo del concerto sull’età d’oro del progressive rock che l’Accademia del Lario porta al Teatro San Teodoro di Cantù domenica 22 aprile alle 17 con il Moonchild Quartet. Archimede De Martini, violino, Pietro Molteni, viola, Emanuele Rigamonti, violoncello, Maurizio Fasoli, pianoforte suonano gli arrangiamenti di Francesco Zago da Genesis, King Crimson, Gentle Giant, Stormy Six ma anche Alberto Ginastera, Igor Stravinskij e Béla Bartók: accostamenti tutto fuorché irriverenti per un periodo, quello fra anni Sessanta e Settanta, fra i più creativi della storia del rock.

La nascita del progressive, una musica di grande respiro, segna il coraggioso connubio fra la forza del rock elettrico e l’eleganza e l’intelligenza della tradizione, ripercorsi da un quartetto acustico dalle sonorità definite classiche.  Al termine del concerto rinfresco per tutti i presenti, incontro con gli artisti e premiazione della foto prescelta fra tutte quelle che hanno partecipato a Inquadrailconcerto. Biglietti a 8 euro.

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