Mimmo Locasciulli si racconta in parole e musica

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Doppio appuntamento con un gigante della musica italiana sabato 5 maggio a Como e ad Albiolo. Lui è Mimmo Locasciulli, pianista, cantante, autore, produttore, artista eclettico animato da una grande coerenza, ma anche da una passione inesauribile per le note, per le parole, per quell’amante esigente che è la musica. Ha scelto di raccontarsi in un libro, Come una macchina volante (Castelvecchi), raccogliendo «i ricordi d’infanzia, la curiosità per la vita, la passione per la musica e il microscopio». Quest’ultimo particolare non deve stupire: alle note del piano, frequentate fin da giovanissimo, come racconta proprio in queste pagine, ha affiancato gli studi di Medicina e dire che si dedica a curare il corpo per professione e lo spirito per vocazione non è esagerato.

È nato a Penne, in Abruzzo, ed è cresciuto nello scenario di una campagna magnifica. Lo studio del pianoforte gli fa capire che non è portato per teoria e solfeggio, ma la musica può essere anche un’altra cosa, quella dei gruppi che, negli anni Sessanta, proliferano. A Roma entra nel “giro” del leggendario Folkstudio e arriva a pubblicare le sue prime canzoni in Non rimanere là. Sabato alle 17 Locasciulli sarà all’Officina della musica di via Giulini 14 a Como (ingresso libero) per parlare con il giornalista de La Provincia Alessio Brunialti di questa autobiografia che si interrompe nel 1975, proprio alle soglie di una carriera che lo ha visto poi collaborare con Francesco De Gregori e Enrico Ruggeri (quest’ultimo è anche autore della prefazione del libro chiuso, invece, da uno scritto di Walter Veltroni), amici di una vita più che colleghi.

Perché Locasciulli, che ha scritto canzoni stupende, centellinate in una serie di preziosi album, è anche un “musician’s musician”: ha prodotto Claudio Lolli e Alessandro Haber, ha girato in tour con De Gregori e ha scritto Confusi in un playback con Rouge, ha aperto lo storico concerto di Tom Waits al Premio Tenco ricavandone una lunga frequentazione con Greg Cohen, contrabbassista di fama mondiale, e tra i solchi dei suoi dischi appaiono Paola Turci, Andrea Mirò, Frankie Hi-Nrg, Alex Britti, jazzisti come Paolo Fresu, Stefano Di Battista e Gabriele Mirabassi e il grande chitarrista americano Marc Ribot. Ha amici anche nel Comasco: con Luca Ghielmetti, cantautore di Valmorea, condivide non solo l’amore per Dylan e Waits, Leonard Cohen, Randy Newman e Elvis Costello (tutti tradotti da Mimmo con straordinaria efficacia), ma anche la cura del prossimo: medico e farmacista saranno a braccetto stasera alle 20 alla Bocca di Lupo di via Roma 8 ad Albiolo per una cena – concerto che si preannuncia come un appuntamento ad alto tasso di poesia, note e struggimento. Cena e spettacolo a 40 euro, consigliata la prenotazione ai numeri 031808968 o 3489106141 o scrivendo a polmiclan@alice.it.

(Foto di Mariangelo Ottaviano)

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