Mimmo Locasciulli presenta Cenere in Officina

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Torna a Como, all’Officina della Musica, Mimmo Locasciulli, cantautore dalla lunga e brillante carriera, artista di primissimo piano nella scena nazionale, vero fiore all’occhiello per una realtà che, nel corso di quest’ultimo anno, ha riportato ambiziosamente la musica di qualità a pochi passi dal centro. Sabato 24 novembre alle 21 sarà al pianoforte di via Giulini 14 accompagnato da Marco di Marzio al contrabbasso e Mattia Feliciani al sax per presentare Cenere, il suo ultimo album fresco di stampa.

Naturalmente non mancheranno anche brani del suo splendido passato musicale, autore di canzoni che restano nella memoria come Confusi in un playback, Intorno a trent’anni, Stella di vetro, Non voglio più, tante incluse in Piccoli cambiamenti, il bellissimo doppio con cui ha celebrato 40 anni passati a fare musica con coerenza, senza mai inseguire il successo facile, cesellatore di melodie struggenti e autore di liriche mai banali, apprezzate dalla critica, da colleghi e amici come Francesco De Gregori, Ligabue, Enrico Ruggeri, anche personaggi come Frankie Hi Nrg, che, pure, possono sembrare distanti dal suo mondo musicale.

Un approdo alla canzone, il suo, che ha raccontato nel suo primo libro, Come una macchina volante (Castelvecchi), che raccoglie «I ricordi d’infanzia, la curiosità per la vita, la passione per la musica e il microscopio». Quest’ultimo particolare non deve stupire: alle note del piano, frequentate fin da giovanissimo, come racconta proprio in quelle pagine, ha affiancato gli studi di Medicina e dire che si dedica a curare il corpo per professione e lo spirito per vocazione non è esagerato. È stata proprio la presentazione del volume in Officina a convincere l’artista che quel locale, non diverso dallo storico Folkstudio di Roma dove ha mosso i primi passi quando arrivò dalla sua Penne in Abruzzo, poteva garantire l’atmosfera raccolta ideale per fare ascoltare queste nuove canzoni.

E Cenere è un album che, di sicuro, non ha paura di spiazzare l’ascoltatore fin dal primo biano che nasconde insospettabili venature pop di carattere squisitamente beatlesiano (si ascolta perfino un sitar che avrebbe fatto la gioia di George Harrison). Alla scrittura hanno collaborato Ruggeri per Le regole del jazz e Pacifico per Amnesia di un momento, in Columbus Avenue dal titolo waitsiano (fu Mimmo ad aprire la storica esibizione di Tom al Premio Tenco) fa capolino un grande del jazz nostrano, il trombettista Fabrizio Bosso. E Locasciulli ci fa scoprire anche artisti che non conosciamo, come Büne Huber, leader dei Patent Ochsner, rock band elvetica di grande successo oltre confine, coautore della delicata Anna Luna. E Awa Ly, bravissima cantante di origine senegalese che lo accompagna in Se mai, un brano che sembra un classico degli anni Sessanta dimenticato. «Ho cercato i suoni e gli strumenti che più hanno vestito le musiche dalle quali ho tratto insegnamento e ispirazione, e le epoche che ho attraversato. ‘Cenere’ è un disco dove è presente quasi tutto il mio percorso artistico musicale», ha raccontato e a Como lo inventerà di nuovo, nell’intimità del trio. Ingresso a 20 euro. Info e prenotazioni info@notasunota.it, 3492803945.

(Foto di Mariangela Ottaviano)

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