Mary Gauthier a Cantù tra fucili e rosari

0 461

Torna All’Unaetrentacinquecirca di Cantù, Mary Gauthier, e ci torna, domani sera alle 21.30, accompagnata da Michele Gazich, forte di uno dei suoi album più toccanti. Rifles & rosary beads parla dei veterani di guerra, di chi ha visto l’indicibile, di chi combatte The war after the war vedendo Bullet holes in the sky, con titoli forti come Brothers, Stronger together e Iraq. Fondamentale, in questo senso, le traduzioni dei testi nel disco – una garanzia della Ird – che pernettono di comprendere appieno testi tratti da scritti di soldati al fronte.

Mary Gauthier canta la vita. Mary Gauthier canta la verità. Mary Gauthier canta il dolore. Aveva commosso con The foundling, il concept album autobiografico che l’ha definitivamente consacrata come une delle voce più autentiche della canzone statunitense contemporanea. Ed era tutto vero, purtroppo: abbandonata dalla madre ancora in fasce, Mary venne adottata, ma la sua infanzia fu tutt’altro che felice e a quindici anni era già “on the road”. Ha conosciuto l’alcol, la droga, perfino il carcere. Eppure le cose erano destinate a cambiare: una scuola di cucina la porta a impegnarsi nella ristorazione senza dimenticare un amore giovanile per la musica che sfocia, nel 1997, nella pubblicazione di un dischetto che si chiama come il suo ristorante, Dixie kitchen. È una rivelazione e, da allora, i consensi sono andati crescendo. Ingresso a 20 euro.

Lascia un commento