Måneskin da X Factor alla prova del live (e dell’italiano)

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Era inevitabile, visto l’ipertrofico clamore mediatico che circonda la band, il tutto esaurito previsto venerdì 23 marzo al Santeria Social Club di viale Toscana 31 a Milano  per l’arrivo dei Måneskin, impegnati in questo primo giro italiano di concerti nei piccoli club, in attesa di alzare la posta il prossimo autunno con la pubblicazione di un vero album e date live in location decisamente più capienti. La giovanissima formazione romana, lanciata dalla più recente edizione di X Factor, ha davanti a sé la prova più difficile: convincere tutti che non si tratta solo di un gruppo confezionato a tavolino e reso accattivante dal glamour dell’iperproduzione televisiva, un oggetto da usare battendo il chiodo fin che è caldo (la logica dei talent vanta purtroppo una triste sequela di precedenti in questo senso), ma anche una band di professionisti, seppur in erba, in grado di sostenere dignitosamente un vero concerto dal vivo.

I Måneskin sulla copertina del magazin Glamour

A giudicare dalle testimonianze video e dai report che giungono dalle loro precedenti esibizioni, il cammino da fare è ancora lungo per arrivare almeno ad assomigliare un pochino a una band di rock italiano o internazionale come quelle alle quali si ispirano. Il glamour grazie al quale il quartetto viene propagandato rischia, infatti, di sgonfiarsi nel volgere di pochi mesi complice la non certo eccelsa preparazione canora e strumentale che l’accompagna e l’atteggiamento sfacciato nelle dichiarazioni. Certo, si tratta pur sempre di una baby band che ha presa soprattutto su pre adolescenti e su qualche adulto affetto da “lolitismo”, ma ad esempio, i giovanissimi Gazosa (baby popstar negli anni Novanta), sentiti oggi, a confronto sembrano i Led Zeppelin. Nel frattempo è stato presentato Morirò da re, nuovo singolo in uscita proprio il 23, il primo inedito in Italiano, dopo l’Ep Chosen.

«È la prima volta che ci esponiamo con l’italiano – confessa alla vigilia del concerto il cantante Damiano – è stato un processo creativo piacevole. L’uso della lingua italiana è stato una casualità, perché noi scriviamo in entrambi le lingue». «Non ci poniamo limiti su quello che scriviamo – gli fa eco la bassista Victoria – l’album che stiamo realizzando conterrà brani in inglese e in Italiano». I Måneskin sono lanciatissimi e non potrebbe essere altrimenti vista la serie di impegni che si susseguiranno da qui al prossimo autunno e l’enorme aspettativa creata dal singolo Chosen, grazie al quale hanno raggiunto oltre due milioni di visualizzazioni su YouTube, più di tre milioni di streaming su Spotify e sono già stati certificati Disco d’ Oro. Lo show che propongono attualmente, oltre ai citati singoli, presenta alcune cover rivisitate, non sempre in maniera convincente, nello stile evidenziato in tv.

Inizio alle 22, biglietti a 25 euro.

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