L’Orchestra Terraneo rinasce per Maria Fonticoli

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L’Orchestra da camera Franz Terraneo si ricostituisce in ricordo di Maria Terraneo Fonticoli. È una serata di musica veramente speciale quella che si annuncia mercoledì 9 maggio a partire dalle 20.30 al Salone Musa dell’Istituto Carducci. Sotto la guida della storica spalla, il violinista Beppe Crosta, oggi docente all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, il complesso che va a riunirsi fa rivivere un pezzo di storia musicale comasca indimenticabile dell’ultimo quarto di secolo del Novecento.

Beppe Crosta

A fine anni Ottanta Crosta, allora docente di violino presso il neonato Conservatorio di Como di recente apertura, sentì avveniristicamente la necessità di formare alla musica da camera fin dai primissimi anni di studio i giovani musicisti comaschi, in un percorso aperto al confronto con solisti del calibro di Carmignola, Rovaris, Ballista, Cassone, Canino. L’orchestra prendeva il nome del maestro di violino comasco per eccellenza scomparso nel 1971, quel Franz Terraneo – con il quale Maria Fonticoli aveva condiviso arte e vita a Como – quartettista e docente nei conservatori di Milano e Torino oltre che colonna fondante dell’Accademia Bossi. I componenti storici della Franz Terraneo, scioltasi dopo un’attività ultradecennale di grande spessore, hanno costruito carriere musicali importanti come solisti, professori d’orchestra, docenti: l’occasione del ricordo di Maria Terraneo Fonticoli nel terzo anniversario dalla scomparsa li ha spinti a riproporre alla città quell’esperienza fondamentale, alla luce della maturità e consapevolezza conquistate in tanti anni di intenso studio e lavoro, aprendo a nuovi giovani musicisti comaschi nel nome dell’amore per la musica, della passione per il suonare insieme e dell’amicizia. «Terraneo sintetizza la figura del Maestro/Artista nonché militante culturale, quale modello al quale ispirarsi nella propria vita professionale», sottolinea Beppe Crosta con la voglia di tutto il gruppo di tornare a contribuire, con disciplina e professionalità, alla cultura musicale di Como.

Maria Terraneo Fonticoli mentre riceve il Premio Como città della musica dall’artista Nicola Salvatore

Per ricordare Maria Terraneo Fonticoli sulle armonie di Crisantemi di Puccini in versione orchestrale, del Concerto per violino e orchestra KV 216 di Mozart con solista la giovane comasca Emma Arizza, della Cantata Weichet nur, betrübte Schatten di J. S. Bach (voce solista il soprano Jenny Campanella) e della Trauermusik di Hindemith con il violoncello solista di Andrea Scacchi ci saranno i violini Beppe Crosta, Elisa Scaramozzino, Maria Cerreto, Annachiara Capogni, Nicola Gilardoni, Clara Marzorati, Carlo Taffuri, Mariateresa Lietti, Romina Lazzarin, le viole Maria Antonietta Losito, Federica Andreoli, i celli Andrea Scacchi, Beatrice Arizza; Pier Mario Murelli al contrabbasso, Alessandra Aitini e David Monge ai flauti, Cristina Ruggirello e Matteo Moretti oboi, Anna Maria Barbaglia al fagotto, Andrea Brunati e Andrea Colombo corni, Danilo Costantini al cembalo.

Emma Arizza

Il concerto, a ingresso libero, completa il ricordo di Maria Terraneo Fonticoli alla cittadinanza, aperto venerdì scorso con la presentazione del libro monografico Una vita di musica (NodoLibri) che sarà disponibile anche stasera al Carducci.

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