L’ora blu degli Suede a Milano

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Apripista della fertilissima ondata Britpop degli anni Novanta, modelli di riferimento per abbigliamento e stile per i loro successivi epigoni, a loro tempo sogno proibito catturato su VHS da centinaia di migliaia di ragazzine, i Suede –che qualcuno definisce anello di congiunzione fra David Bowie e Oasis – arrivano giovedì 4 ottobre alle 21 sul palco del Fabrique in via Fantoli 9 a Milano. Quattordici le tracce dell’ultimo album The blue hour, che il frontman Brett Anderson descrive come «il momento del giorno in cui la luce si affievolisce e la notte si avvicina, una frazione di tempo che le nostre canzoni raccontano in una narrazione complessa e polinterpretabile».

D’altronde l’ambigua poeticità dei testi di Anderson, felicemente sposata alle melodie catchy di Bernard Butler, da quasi trent’anni costituisce la cifra distintiva della band. Forti di una visione coerente portata avanti per decenni e supportati dall’energia di un intero movimento nato sotto la loro guida, questi ragazzini inglesi ormai cresciuti si preparano a date imperdibili. Biglietto d’ingresso a 30 euro acquistabile online su My Live Nation.

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