L’Officina celebra purim, tra klezmer, Balcani e jazz

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In occasione della festa di “purim”: serata itinerante tra klezmer, Balcani e classici della musica ebraica arrangiati e interpretati jazz. I pezzi verranno introdotti dalla traduzione e brevi aneddoti che renderanno più fruibile l’ascolto. Il klezmer è la musica delle comunità ebraiche che percorre tutto il mondo, partendo dall’Est, approdando prima in Europa per raggiungere poi anche l’America. Impossibile non cogliere le influenze del klezmer nelle opere di compositori come Kurt Weill e George Gershwin, per non citarne che due tra i più celebri, e il clarinetto è uno degli strumenti principe del genere. A interpretarlo, in questa occasione, è Carlo Gatti.

Carlo Gatti

Nato a Milano, Gatti studia di sassofono alla scuola civica di Sesto San Giovanni sotto la guida di Orlando Jannelli. Successivamente inizia lo studio del clarinetto con Stefano Monti e continua lo studio del sassofono alla Nuova Milano Musica, seguito da Paolo Tomelleri. Nel 1984 vince il concorso pubblico per l’orchestra di fiati del Comune di Milano. Nel 1985 consegue il diploma di clarinetto al Conservatorio di Milano sotto la guida di Stefano Monti e successivamente segue per due anni un corso di perfezionamento da Crescenzo Langella studiando le tecniche clarinettistiche utilizzate nella musica contemporanea. In qualità di sassofonista, ha invece dedicato le proprie energie a progetti musicali originali collaborando, anche in qualità di compositore, con gruppi come Gioco delle Parti, Trio Conti e Aire, con i quali collabora ormai da molti anni. Con lui suoneranno Marco Gianotti (contrabbasso e loop station) e Beppe Ronzoni (batteria, percussioni e tilinkó).
Ingresso a 10 euro per gli associati. Dalle 19.30 aperitivo con finger food di cucina ebraica. Concerto alle 20.30.

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