Les Fleurs des Maladives e Gambardellas in Bloom

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Dalla fine degli anni Ottanta il suo palco ha ospitato l’esibizione di importanti artisti italiani e stranieri. Su tutti (e questi due nomi, da soli, sono sufficienti a far sobbalzare molti dalla sedia) i Nirvana e i Green Day. Il Bloom in via Curiel 39 a Mezzago è un’istituzione, uno di quei luoghi leggendari a cui ogni musicista aspira sin dagli inizi della sua carriera, perché da lì sono decollate le carriere di molte band che hanno fatto la storia della musica indie e underground del nostro paese.

Venerdì 2 febbraio, in questo posto così magico, si esibiranno due formazioni molto conosciute e apprezzate sul nostro territorio: i comaschi Les Fleurs des Maladives, con Davide Noseda alla voce e alla chitarra, Ugo Canitano al basso e Alberto Maccarrone alla batteria e i Gambardellas, composti da Mauro Gambardella alla voce e alla batteria e Glenda e Grethel Frassi, rispettivamente alla chitarra e al synth. Les Fleurs des Maladives, a distanza di quasi un anno dalla pubblicazione del loro secondo, fortunato disco intitolato Il rock è morto, presenteranno in anteprima nazionale il nuovo video della title – track dell’album, il terzo in ordine di uscita, dopo Homo Sapiens e Chernobyl (che per me ogni volta è un bagno di lacrime e sangue, ma non ditelo a nessuno).

«L’album verte sul concetto Il rock è morto – ha raccontato Noseda – frase che, negli ultimi tempi, chiunque si approcci a questo genere musicale si sente dire. Noi abbiamo preso spunto da questo e, in modo molto provocatorio, vi abbiamo costruito intorno i dieci brani contenuti nell’album. Non vogliamo criticare nessuno, ma esporre il nostro punto di vista, perché il rock è ben lungi dall’essere morto, ha molto da dire ancora, bisogna solo sapere come fare. Il messaggio del rock deve essere consegnato in modo diretto, senza artifici, rendendo tutti partecipi dell’essenza più pura di questo genere musicale. Sul palco, facendo nostra una citazione dal film Fight club, siamo come scimmie spaziali pronti per il lancio: abbiamo una meta e vogliamo raggiungerla.»

I Gambardellas sono una delle alternative-rock band italiane più attive degli ultimi anni. Grazie all’album Sloppy sounds e all’ep Ashes sono apparsi su alcune delle più importanti testate giornalistiche italiane e hanno suonato per più di cento date in Italia ed Europa, aprendo i concerti di band internazionali come Juliette Lewis, Volbeat e Hatebreed, artisti italiani del calibro di Ministri, Bud Spencer Blues Explosion, Fast Animals and Slow Kids, Linea77, Ritmo Tribale e tanti altri e approdando anche sul prestigioso palco del Woodstock Poland Festival (che ha registrato 500mila presenze nel 2014). Per l’occasione la band proporrà i brani tratti da Survive, il nuovo disco in uscita proprio in questi giorni, anticipato dal singolo Wont’ give up.

Apertura porte ore 22 circa, ingresso a 7 euro.

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