Le parole in musica di Susanna Parigi

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Susanna Parigi, canto e pianoforte, con Matteo Giudici alle chitarre, propongono Dal suono all’invisibile. Attraverso il cuore delle parole, un concerto sacro e una riflessione sulle parole della spiritualità. Parole con cui il mondo della fede ha spesso assiduità, ma importanti da riproporre anche come percorso quotidiano di etica laica. Parole come: Silenzio, Attenzione, Attesa, Povertà, Invisibile… Con testi e letture da Girolamo Savonarola, Bobin, Erri De Luca, Segundo Galilea, Bonhoeffer, Enzo Bianchi, Pavel Florenskij, Salvatore Natoli, Vladimir Jankélévitch, Simone Weil e un repertorio che, per precisa scelta, spazia dalla musica classica a quella d’autore, ritenendo ogni chiusura e divisione un allontanamento dalla luce che può creare solo disarmonia, nella musica come nell’annosa dualità tra corpo e spirito.

Matteo Giudici

Quante volte si ha la sensazione di pronunciare parole addormentate, parole che hanno dimenticato la loro provenienza, svilite da un uso quotidiano distratto che ne logora e stravolge il significato? Se questa assenza di cura è già grave nella vita di tutti i giorni, ancora di più lo è dove la Parola è una porta d’accesso al mondo sovrasensibile. A volte preghiamo dimentichi del sito “archeologico – lessicale” che stiamo percorrendo. Sito archeologico non pietrificato ma vivo. Le parole che ci raggiungono da un’età remota sono fossili che consentono il recupero di informazioni e un movimento di relazione profonda con il passato.

Susanna Parigi

Da qui parte questo concerto teatrale che andrà in scena sabato 27 gennaio nella chiesa di Rebbio in via Lissi 11. Ripensa alcune parole, prestando attenzione, come si fa con le persone a cui si vuole bene: cercando di capire da dove provengono, le trasformazioni che hanno subìto nel tempo e cosa ci vogliono dire al di là del suono necessario ad articolarle.

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