Larry Campbell e Teresa Williams a Cantù

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Chi ama la musica Americana, quella con la A maiuscola, quella delle radici, delle campagne, delle chitarre acustiche e degli Stetson calcati fino alle orecchie, è un inguaribile romantico. Ed è convinto che non ci possa essere amore più benedetto di quello nato in mezzo alle note, magari in palcoscenico, come quello di Johnny Cash e June Carter. No, Larry Campbell non ha chiesto a Teresa Williams di sposarlo on stage, come fece “the man in black”, ma stanno assieme da trent’anni e sono il duo più acclamato negli Usa, ora. E dire che, all’inizio, volevano mantenere separate le loro carriere. Lui si è ritagliato un ruolo di primo piano nella storia del rock suonando con Bob Dylan per tanto tempo: dal 1997 al 2004 ha avuto un ruolo fondamentale nel Neverending tour del mercuriale Premio Nobel.

Ma la sua arte arriva da lontano: già nei Settanta suonava con la Woodstock Mountains Revue, una superband che ha accompagnato anche Jim Rooney, Eric Andersen e John Sebastian. L’elenco dei big a cui ha prestato la sua arte sulla chitarra (e sulla pedal steel, e sul mandolino, e sul violino, e sul banjo, e…) è davvero impressionante. Citiamone solo alcuni: Elvis Costello, Emmylou Harris, Rosanne Cash, Jorma Kaukonen, ma il più importante di tutti resta il compianto Levon Helm. Il fondatore della Band è stato un mentore per Campbell e anche per la moglie Teresa. I due suonavano per diletto in casa e non avevano alcuna intenziona di diventare un duo professionalmente, oltre che nella vita. Ma su impulso di Levon, la Williams è stata chiamata a far parte di un gruppo che, fin dall’inizio, era immaginato come una famiglia musicale, da cosa nasce cosa e, tre anni fa, è arrivato un primo album bissato ora da Contraband love.

Il disco d’esordio era un primo passo, giusto per saggiare la temperatura dell’acqua. Con questa opera seconda la premiata ditta Campbell – Williams, a conduzione familiare e dal tasso artistico molto alto, ha effettuato un ulteriore salto di qualità. Sulle prime, come ha confessato, Larry era titubante riguardo alla sua scrittura, soprattutto per i testi, ma grazie alle buone frequentazioni e alla collaborazione con un maestro del calibro di William Bell, l’autore di standard come You don’t miss your water e Born under a bad sign, che ha fruttato When I stop loving you, una delle migliori di questo lavoro che comprende anche il bell’omaggio a Bessie Smith di My sweetie went away.

Larry Campbell e Teresa Williams arrivano, per la prima volta in Italia, lunedì 7 maggio alle 21 All’Unaetrentacinquecirca di via Papa Giovanni XXIII 7 a Cantù, tappa di un tour che coincide con una lunga intervista concessa ad Alfredo Del Curatolo sul Buscadero di maggio, attesissimi dal pubblico di quegli inguaribili romantici dell’Americana.

Simona Colonna

In apertura, da scoprire, la bravissima violoncellista e autrice Simona Colonna. Con il suo strumento costruisce brani che, oltre a metterne in risalto le grandi doti vocali, mostrano una capacità di scrittura eclettica, anche e soprattutto qundo si esprime nel dialetto del Roero. Folli e folletti è il suo nuovo album e merita tutta l’attenzione. Realizzato in gran parte in perfetta solitudine si può ascoltare come una suite incorniciata da Le lacrime di Chisciotte e Chisciotte e Dulcinea dedicate al violoncello stesso.

Ingresso a 20 euro, ridotto a 15 per gli under 30.

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